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Sciame

Giorni e giorni senza un segno, un indizio, nulla; e all’improvviso uno sciame di immagini, quasi un diluvio iconico. Così succede, a volte.

Per la prima serie di foto ringraziamo Luigi Bianco; per la seconda Luciano Doria.

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Riceviamo e

pubblichiamo (sonno interrotto!):

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Giovanni Turrìa e dire poesia, grafica ed editoria a Vicenza e a Urbino

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Fano. Con il blog Fanocittà, www.fanocitta.it – arte, cultura, costume nel territorio -, abbiamo seguito il festival “dire poesia” dalle aule della Scuola di Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. Urbino e Vicenza sembravano lo stesso luogo, “città dell’anima” – avrebbe detto Carlo Bo -, città laboratorio che si tenevano per mano, città patrimonio dell’Unesco, dove la poesia visitava un ambiente di studio e suggeriva voci segrete, misteriose, autentiche. Mentre all’Officina Arte Contemporanea di Vicenza avvenivano festosi happening di stampa e di registrazione delle plaquette dei poeti, nelle aule urbinati di Giro del Cassero gli studenti ascoltavano, disegnavano e tiravano stampe incredibili. Con quale immaginario? “La poesia è”, disse una volta Eugenio Montale in occasione del Premio Nobel. Vuol dire che la poesia trasmette emozioni, desideri, invenzioni che passano in segni diversi e in vocazioni che si amplificano, che si addobbano di bellezza e di operosità, di un fare sonoro e di gesti.

Le riflessioni su quanto maturava nell’ambiente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, venivano registrate anche dal blog e poste nella rete delle notizie d’arte da comunicare con Fanocittà  (www.fanocitta.it ), talvolta nel contesto delle notevoli iniziative d’Arte in Ospedale nel reparto di Dialisi a Fano. Giovanni Turrìa e Gianluca Murasecchi, docenti-animatori della Scuola di Grafica hanno promosso opere di xilografia di un gruppo di studenti del biennio di specializzazione per arredare quel rinnovato reparto lavorando su un tema comune, l’acqua. In febbraio un giovane fanese di grande capacità, Riccardo Bucella, ha realizzato la prima opera di sei xilografie – quelle onde su legno hanno ispirato anche il Ventaglio estivo per il Presidente della Repubblica -, i primi di luglio un altro giovane teramano, Mattia  Caruso, esporrà una xilografia gigante dell’acqua che invade la statua della fortuna e la città, l’acqua che sana chi la raccoglie e porta la pace.

A questo flusso di opere che servono anche ad abbellire l’Ospedale fanese, si accomunano le iniziative dei corsi di serigrafia del maestro serigrafo Giuseppe Di Giangirolamo, le attività editoriali  dell’openday dell’Accademia in aprile, poi il workshop di maggio con il Fare carta del mastro-cartaio Severino Valente e del tecnico Piero Cesarotto, il Fare libro di Gianluigi Bellucci con un’edizione unica formato “Leporello” di 35 incisioni di studenti di cinque Accademie (Torino, Venezia, Napoli, Catanzaro, e Urbino), piccolo primato molto caro a Giovanni Turrìa, sembra una edizione di casa nei laboratori dell’Officina Arte Contemporanea di Dire poesia di Vicenza. Ecco, perché parlo di comunanza di operosità ed anche di trasferimenti a Urbino di idee e singolarità specifiche come il premio sostenuto dall’industriale Ezio Zerbato che mette a disposizione una sua produzione di qualità, un torchio a stella, per il Premio SCM press di Brendola che va ad uno studente urbinate di grafica (2012 Riccardo Tonti, 2013 Irene Podgornik). Ci sembra naturale ringraziare gli operatori d’arte vicentini anche perché ora siamo impegnati nella preparazione dell’evento di Urbino Capitale della cultura. Ne parliamo anche dal sito www.fanocitta.it  perché tutta la regione marchigiana  partecipa a questa corsa per agguantare la bellezza che il mondo della grafica incentiva e il primato per una stagione, 2019, d’iniziative culturali splendide.

Gastone Mosci

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Dire poesia out out

L’ultimo appuntamento di dire poesia 2013 si è consumato nel clima informale dell’Officina arte contemporanea, dove molti amici, poeti, traduttori, artisti, curiosi, semplici conoscenti e assoluti sconosciuti sono venuti a chiudere festosamente con noi il ciclo quinquennale di incontri, ad ascoltare Valentina Brusaferro, Martina Pittarello e Gianluigi Igi Meggiorin, a bere uno o due bicchieri (tra cui lo strepitoso Amaro Nonino servito con ghiaccio e arance Navel, omaggio di Antonella Nonino a dire poesia) e a sfogliare il libro-antologia-catalogo Memoria del futuro: dire poesia a Vicenza (2009-2013):

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Memoria del futuro

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Pubblichiamo qualche immagine della serata. Più avanti forniremo informazioni sulla reperibilità del libro, nonché su questo blog così propenso ad assopirsi in modo brusco e incontrollato (narcolessia?).

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Altre immagini nel blog di Teresa Francesca Giffone.

Memoria del futuro

 

 

 

Comunicato Stampa

Venerdì 7 giugno, negli spazi de L’Officina Arte Contemporanea a Vicenza, l’incontro che suggella l’edizione 2013 del festival con la presentazione del volume che include gli scritti donati dai poeti che hanno preso parte alla rassegna

“MEMORIA DEL FUTURO”: CINQUE ANNI DI DIRE POESIA NEI VERSI INEDITI DEI SUOI PROTAGONISTI

L’antologia raccoglie le plaquette numerate stampate, nel corso di ogni incontro con i poeti, dall’artista Giovanni Turria de L’Officina Arte Contemporanea

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(Vicenza – 04.06.2013)  -  Dire poesia  volge al termine, suggellando un’altra edizione di successo, quella 2013 e, ancor più, un ciclo lungo cinque anni di incontri, emozioni e condivisioni con i nomi di spicco della poesia contemporanea nazionale e internazionale. E lo fa chiamando a raccolta, sia pure “solo” su carta, i protagonisti che dal 2009 ad oggi sono stati ospiti a Vicenza del progetto promosso dal Comune e da Intesa Sanpaolo. Venerdì 7 giugno (ore 21.00), gli spazi de L’Officina Arte Contemporanea (Contrà Carpagnon 17, Vicenza) saranno teatro dell’incontro “Memoria del futuro – dire poesia a Vicenza (2009 – 2013)” in cui verrà presentato al pubblico il volume che raccoglie i componimenti inediti donati a dire poesia dai poeti che vi hanno preso parte nel corso degli anni. Inediti che l’artista Giovanni Turria de L’Officina Arte Contemporanea ha stampato con i suoi torchi a caratteri mobili in preziose plaquette distribuite di volta in volta al pubblico. Le attrici Martina Pittarello e Valentina Brusaferro daranno voce ad alcuni dei componimenti presenti nell’antologia, mentre il polistrumentista Igi Meggiorin interverrà coi suoi contrappunti musicali.

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Quello che concluderà il quinquennio di dire poesia, venerdì 7 giugno, sarà un evento speciale, un’occasione per festeggiare il lungo e stimolante percorso intrapreso e i numerosi poeti e partner che hanno aderito nel tempo a questo significativo progetto culturale. Sotto la direzione artistica di Stefano Strazzabosco, la rassegna è cresciuta costantemente, sino a diventare uno degli appuntamenti culturali di settore più attesi non solo a Vicenza ma nel Veneto intero.

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Dire poesia, tra il 2009 e il 2013, ha portato in città grandi interpreti della poesia contemporanea in Italia e nel mondo. In ordine alfabetico: John Akpata, Manuel Alegre, Meena Alexander, Cristina Alziati, Antonella Anedda, Fernando Bandini, Tahar Ben Jelloun, Yves Bonnefoy, Alessandra Bukovaz, Barry Callaghan, Pierluigi Cappello, Maurizio Casagrande, Luciano Cecchinel, George Elliott Clarke, Roberto Cogo, Alessandra Conte, Erika Crosara, Douglas Dunn, Anna Maria Farabbi, Umberto Fiori, Mariangela Gualtieri, Rodolfo Häsler, Ko Un, Paolo Lanaro, Mia Lecomte, Yang Lian, Andrea Longega, Valerio Magrelli, Mario Meléndez, José María Micó, Natalia Molebatsi, Marco Munaro, Titos Patrikios, Alexandra Petrova, Paul Polansky, Fabio Pusterla, Ariadne Radi Cor, Armando Romero, Candelaria Romero, Jacques Roubaud, Edoardo Sanguineti, Juan Ignacio Siles del Valle, Božidar Stanišić, Giovanni Turra Zan, Jesús Urzagasti, Patrizia Valduga, Ida Vallerugo, Anne Waldman, Adam Zagajewski, Silvia Zoico.

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L’ingresso all’incontro di venerdì 7 giugno è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Dire poesia 2013 è un progetto del Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati e il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con L’Officina arte contemporanea di Vicenza, per la cura di Stefano Strazzabosco.

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Per informazioni:

Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza tel. 0444.222101

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari tel. 800.578875

Blog > http://direpoesia.wordpress.com/

www.comune.vicenza.itwww.palazzomontanari.com

 

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Informazioni per la stampa e accrediti:

Ufficio Stampa > CHARTA BUREAU

Antonio Tosi 349.5384153 – ufficiostampa@charta-bureau.it

ciao JM

Prima di andarsene da Vicenza, José María Micó ha tenuto una lezione al Liceo “Pigafetta” ed è stato raggiunto e catturato dall’obiettivo di Silvio Lacasella, l’implacabile. Ciao JM!

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Micólogia

L’ultimo incontro di dire poesia ha presentato il poeta José María Micó, accompagnato dalla musica di Massimo Barbiero, Marcella Carboni e Maurizio Brunod, davanti a un pubblico folto e affettuoso.

Pubblichiamo due gallerie di immagini: la prima relativa alla presenza di José María Micó all’Officina, la seconda alla sua lettura a Palazzo Leoni Montanari, preceduta dalle prove dei tre musicisti e dalla visita del poeta alle Gallerie del Palazzo.

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