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Posts Tagged ‘osteria n.8’

fotoIndri

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fotoIndri

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Mi chiedi un figlio. Ovvero: come un dono

di carta colmo d’acqua, l’animale

che non posa sui rami e non sprofonda,

lama che divide le spighe

dai gambi, e il portatore sottopelle

di radici che ignora. La creatura

che stancherà i tuoi muscoli

fino a conoscerne ciascuno

e a tramandarti viva, ma staccato

il tuo viso da te come un affresco

mentre tu diventi muro. Mi chiedi

un figlio, dici, perché questo imbuto

che sentiamo d’essere, soffocato

di sabbia bagnata e muto benché

nutrito di tutte le parole

e d’altro ancora, restituisca infine

un granello alla terra, a tutti i libri

almeno una sillaba.

 

da Isacco Turina, I destini minori, Il Ponte del Sale, Rovigo 2017; p. 11.

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Perché quell’uomo mi parla di poesia?

Ripete poesia, poesia

Insiste sulla poesia

 

La poesia?

Io da bambina pensavo che la poesia fosse uno scherzo

Una cosa detta da un commediante

 

La poesia bianca

Io la sentivo dolce

 

Non la toccavo

E non importava

Cambiava di colore

Si elevava, lievitava

Mi faceva ridere

 

E la poesia mi importava di meno dei miei capelli castani

Mi importava di meno dell’acqua trasparente con cui lavavo le mie gambe

 

Dov’era la poesia?

L’avevo in mente in forma di cadavere

In forma di bambina isolata

E allora scrivevo cose che brillavano

E dopo si spegnevano

*

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¿Por qué ese hombre me habla de poesía?

Repite poesía, poesía

Insiste en la poesía

 

¿La poesía?

Yo de niña pensaba que la poesía era una broma

Una cosa dicha por un comediante

 

La poesía blanca

Yo la sentía suave

 

No la tocaba

Y no importaba

Cambiaba de color

Se elevaba, levitaba

Me daba risa

 

Y la poesía me importaba menos que mi pelo castaño

Me importaba menos que el agua transparente con la que limpiaba mis piernas

 

¿Dónde estaba la poesía?

La tenía en la mente en forma de cadáver

En forma de niña aislada

Y entonces escribía cosas que brillaban

Y luego se apagaban

 

Myra Jara, inedito.

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La rassegna di poesia contemporanea Osteria n. 8, curata da Stefano Strazzabosco e ospitata da Anna Indri Raselli presso l’Osteria del Cane Barbino di Vicenza (via Legione Antonini, 20), prosegue domenica 12 Novembre alle 18.00 con la lettura di Myra Jara e Isacco Turina.

Myra Jara scrive in spagnolo, la sua lingua madre. La sua poesia è immediata, quasi preletteraria: parte dell’esperienza diretta per mettere il lettore davanti a sensazioni non filtrate, ma rese sulla pagina con uno sguardo ingenuo, di origine infantile. Questo sguardo zero, peraltro non privo di visionarietà, si posa però su persone, fatti, situazioni che appartengono all’esperienza degli adulti: in primo luogo sul sesso, ma anche sulla variopinta umanità che affolla i treni, le stazioni, gli alberghi, i bar, i luoghi dello scambio sociale e commerciale. Nelle sue poesie convergono poi anche le esperienze legate ai rapporti famigliari, alle persone care – fra tutti, il compagno Carlo Bordini, poeta romano che da anni è anche il suo traduttore -, oppure al suo Perù natale, dove di quando in quando ritorna.

Isacco Turina, nato negli anni ’70, è un poeta attento alle minime sfumature della parola e del verso, erede di una tradizione di poesia “alta” e consapevole, acuto lettore del presente con l’occhio di chi conosce anche il passato e ne rivela le tracce che affiorano ovunque. La sua poesia riesce a stare in equilibrio sul sottilissimo filo che collega ciò che è possibile dire all’indicibile, utilizzando anche le risorse metriche e il patrimonio della tradizione letteraria in modo sapiente ed efficace, quasi fossero aste a bilanciarne il cammino sul vuoto.

Entrambi i poeti, fino a oggi, hanno pubblicato solamente un libro.

Presso il Cane Barbino i due autori leggeranno una selezione delle loro poesie a partire dalle ore 18.00.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Myra Jara è nata a Lima, Perù, nel 1987. Ha studiato a Lima, in Germania e in Italia. Vive a Roma. Come poetessa è stata invitata a vari festival e letture sia in Italia sia all’estero: per esempio al prestigioso Incontro di Medellín, in Colombia (2015). Myra pratica una poesia lontana da scuole, letterature e correnti, ma molto vicina all’esperienza diretta vissuta e narrata senza ipocrisie, con una freschezza che tocca di volta in volta temi famigliari, erotici o sociali, sempre con un taglio molto personale. Dopo aver pubblicato su riviste cartacee e digitali, ha esordito in volume nel 2015 con la raccolta La destrucción es blanca. Oltre che alla poesia, si è dedicata anche alla danza.

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Isacco Turina (Villafranca di Verona, 1976) è ricercatore in Sociologia presso l’Università di Bologna. Ha pubblicato i saggi I nuovi eremiti (2007) e Chiesa e biopolitica (2013). La sua prima silloge, I destini minori, uscita quest’anno per le edizioni del Ponte del Sale, sta suscitando molto interesse sia tra i critici sia tra i lettori, ed è stata annoverata tra i migliori libri di poesia dell’anno in corso.

 

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Un bellissimo viaggio: dalla Bassa padovana al mare blu di Pola, dall’ocra intenso di Cartura all’elegante rosso istriano. E viceversa in splendidi, nitidi versi.

Grazie a chi ha sfidato la pioggia per ascoltare Maurizio Casagrande e Mauro Sambi; grazie all’ostessa Anna che ci ha accolti con amore; grazie ai poeti, che ci scaldano il cuore.

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22-10

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Oggi, domenica 22 Ottobre, ore 18.00, Osteria del Cane Barbino

(via Legione Antonini, 20 – 36100 Vicenza):

 

Maurizio Casagrande e Mauro Sambi

 

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni e prenotazioni al n. 338.6807177 (Anna Indri Raselli).

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Mauro Sambi

D’altra parte

 

per I.

 

A lungo, forse troppo a lungo sono

stato chiuso in una lingua tra due

mondi, costringendone un’altra a un suono

soffocato, sconoscendo le sue

 

sante ragioni, forse perché un cuore

solo è uno spazio troppo esiguo per

perimetrare l’enorme interiore

duplicità che ne viene – e saper

 

restare in equilibrio, nonostante

tutto… Ora, sul tardi, rassegnato

ormai al naufragio di quella variante

gemina di me, la morte ha trovato

 

la chiave della mia metà assopita

nel nulla risvegliandone la vita.

 

 

(da Una scoperta del pensiero e altre fedeltà, Ronzani Editore, Vicenza, 2017)

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