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Posts Tagged ‘poesia italiana’

vólti lacerti

di Nina Nasilli

 

siamo vólti lacerti

insicuri

anche dell’ombra

nel caso di notte

 

ma le valve ignare

del verso dell’onda

non temono

di farsi anche duna

coi rami franti e i sassi

e i sassi ai rami inserti

 

una distesa di sabbia: una duna

lì, sulla spiaggia incolta

– duna di valve, rami franti

sassi e sassi ai rami inserti

 

non teme Natura

un peso di giudizio

e siamo noi, gli incerti

del cosmo

fatti col sale

pavido d’assente mare

a gravare la sua nobile

indifferenza

della nostra grandiosa inutilità

 

e intanto io non so

e non lo so dire

come trascorrano gli anni

*

 

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Andando a piedi sull’Argine verso il Tartaro

di Marco Munaro

 

1

Luce sfalciata

Nel vento a marzo, a piedi o sdraiato tra i primi fiori

il gregge dolcissimo

parlante nella sua lingua di sguardi

giovani pastori, artemisie, altee

la corrente tagliata dall’autostrada

il bombardamento di TIR in corsa

 

sotto, c’era, da qualche parte, la dolina dell’eros

dei figli della violenza

della golena/glutine

Oltre, il viandante sulla strada bianca respirava

i campi aperti, tra le stazioni di passo

un ondeggiare delle spighe verdi e secche

delle erbe, delle fronde

di canne di foglie che

guardano con occhi rivolti alla luce

che li dimentica e si volta che si volta e li dimentica

luce sfalciata!

 

2

Era un’opera di presa

Il sonno abbracciato dei sambuchi, soffioni

153/ 154/ 155/ 156 Genio civile di ***

cercare i nomi

Camminare, comunque, sospesi

 

3

Sulla linea Ferrara-Padova

Nel golfo,

a una profondità di m 5,50

il fiume si piegava sul fianco

poi sull’altro portandosi via

la purezza del cielo nel buio

qualità di un silenzio

pieno di voci che non si dovevano nominare

finché venivano alla bocca

come qualcosa di non ancora udito, non ancora detto

o detto molto tempo fa a nessuno

*

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La rassegna di poesia contemporanea Osteria n. 8, curata da Stefano Strazzabosco e ospitata da Anna Indri Raselli presso l’Osteria del Cane Barbino di Vicenza (via Legione Antonini, 20), propone il suo ultimo incontro domenica 3 Dicembre alle 18.00 con la lettura di Marco Munaro e di Nina Nasilli.

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Marco Munaro è nato a Castelmassa nel 1960, vive a Rovigo, dove insegna. Si è laureato a Bologna in lettere moderne nel 1984. Nel 2003 ha fondato “Il Ponte del Sale – Associazione per la Poesia”, che è anche casa editrice. Ha pubblicato le raccolte poetiche: L’urlo (1990), Cinque sassi(1993), Il Rosario del Lido (in 5 Poeti del premio “Laura Nobile” Siena 1993, 1995), Il portico sonoro (1998), Vaso blu con narcisi (2001), Ionio e altri mari (2003), Nel corpo vivo dell’aria (2009), Berenice (2014), L’arciere piumato (2015). Sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo, finlandese e polacco. Ha tradotto: Raymond Queneau, in Poeti surrealisti (a cura di P. Di Palmo, 2004), Rimbaud (Da Rimbaud a Rimbaud, 2004) e Virgilio, Il canto d’api. Georgiche Libro quarto (con G. M. Tregiardini, 2012). Ha curato tutte le poesie di Bino Rebellato, In nessun posto e da per tutto. Poesie 1929-2004 e 20 disegni dell’Autore (2005; seconda edizione riveduta, corretta e commentata: 2016);  Il lampo della bocca e altre figurate parole tra poeti italiani del Novecento (con G. M. Tregiardini, 2005);  La bella scolaLa Comedìa di Dante letta dai poeti e illustrata (2003-2014) e la nuova edizione delle poesie di Gino Piva, Cante d’Ádese e Po e Bi-ba-ri-bò (con L. Caniato, 2016). La rivista “Atelier”, nel n. 69 del 2013, gli ha dedicato un’ampia monografia critica.

Marco Munaro con Gianfranco Maretti Tregiardini

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Poetessa, pittrice, Nina Nasilli è nata a Rovigo; vive e lavora a Padova, dove si è laureata in Lettere classiche e ha avviato il laboratorio-studio “Atelier Interno 7”. È stato per lei determinante l’incontro intellettuale con Ottiero Ottieri, una delle figure letterarie piú significative del Novecento. Ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio ciceroniano “Città di Arpino” (2013).

Ha tenuto importanti mostre in Italia e all’estero (dalla grande personale “2N.Est” alla Galleria Civica “Cavour” di Padova nel 2014, fino alla mostra “Vólti lacerti” nel 2017 a Lugano), e collabora con poeti e scrittori per la realizzazione di volumi e preziose edizioni d’arte. Dirige per Book Editore la Collana d’arte “parolatracciaparola” e la Biblioteca del Vernacolo “foglie e radici”.

Ha al suo attivo diverse pubblicazioni: dalle raffinate edizioni del “Pulcinoelefante” ai libri artistici So che sei bella, anima mia! (Il Prato, 2008) e Uovo nudo (Book Editore, 2013), alla cartella d’arte Il cielo oggi non sta in piedi (Book Editore & Stamperia Barbato Venezia, 2014), ai libri di poesia Imperfezioni moleste. E oltre (Il Prato, 2008); TRA.DIS.CO trame di disprezzo coerente e licantropo (Book Editore, 2010), Oasi criptate (con M. Gadez e P. Garofalo, Il Foglio Letterario, 2012), Parabola d’amore (racconto in versi per il teatro, Book Editore, 2012), al buio dei nodi anfratti (Book Editore, 2016, Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo 2016”). Del 2017 è il suo primo libro in dialetto veneto, polesano-pavano, sighe! (Book Editore).

Foto di Renzo Carnio

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Presso il Cane Barbino i due autori, che si presenteranno l’un l’altro, leggeranno una selezione delle loro poesie a partire dalle ore 18.00.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Mi chiedi un figlio. Ovvero: come un dono

di carta colmo d’acqua, l’animale

che non posa sui rami e non sprofonda,

lama che divide le spighe

dai gambi, e il portatore sottopelle

di radici che ignora. La creatura

che stancherà i tuoi muscoli

fino a conoscerne ciascuno

e a tramandarti viva, ma staccato

il tuo viso da te come un affresco

mentre tu diventi muro. Mi chiedi

un figlio, dici, perché questo imbuto

che sentiamo d’essere, soffocato

di sabbia bagnata e muto benché

nutrito di tutte le parole

e d’altro ancora, restituisca infine

un granello alla terra, a tutti i libri

almeno una sillaba.

 

da Isacco Turina, I destini minori, Il Ponte del Sale, Rovigo 2017; p. 11.

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Comunicato Stampa

 

Mercoledì 20 marzo a Palazzo Leoni Montanari a Vicenza (vigilia della giornata mondiale della poesia del 21 marzo), la poetessa sardo-romana, definita la più importante oggi in Italia,  apre la rassegna promossa

dal Comune e Intesa Sanpaolo e curata da Stefano Strazzabosco

DIRE POESIA: ANTONELLA ANEDDA INAUGURA

L’EDIZIONE 2013 DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE

Introduce l’ospite il saggista e poeta vicentino Stefano Guglielmin

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Anedda

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(Vicenza – 16.03.2013)  –  Antonella Anedda, considerata dalla critica la più importante poetessa italiana contemporanea, sarà l’ospite di prestigio che alzerà il sipario sull’edizione 2013 di dire poesia, il mosaico di incontri con i nomi di spicco della poesia nazionale e internazionale contemporanea promosso dal Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo che per oltre due mesi, dal 13 marzo al 7 giugno, animerà i luoghi d’arte di Vicenza.

Antonella Anedda sarà ospite di dire poesia mercoledì 20 marzo (ore 18.00) a Palazzo Leoni Montanari, introdotta dal saggista e poeta vicentino Stefano Guglielmin. La serata preannuncia la giornata mondiale della poesia di giovedì 21 marzo.

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Nata a Roma nel 1958 da famiglia sardo – corsa, Antonella Anedda ha pubblicato nel 1992 la sua prima raccolta di poesie, “Residenze invernali”, che l’ha subito imposta come una delle presenze più importanti della nuova poesia italiana. Soprattutto, il richiamo alla posizione di Paul Celan, alla sua idea di respiro, e alla sua scrittura intesa come colloquio con i sommersi è stato individuato come un elemento centrale di una poesia che si distingue per la sua essenzialità e la sua precisione. Liriche che rivelano la memoria nel suo farsi, immergendosi in un mondo inquieto di calma apparente.

I versi di Antonella Anedda, tradotti in varie lingue e presenti in diverse antologie, hanno ottenuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Montale, il Premio Sinisgalli, il premio Diego Valeri e il Premio Viareggio-Rèpaci.

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Dire poesia 2013 è un progetto del Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati e il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università “Ca’ Foscari” Venezia e con l’Officina arte contemporanea di Vicenza, per la cura di Stefano Strazzabosco.

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Antonella Anedda (Angioy) è nata a Roma nel 1958 da una famiglia di origine sarda. Si è laureata in Storia dell’arte moderna e vive tra Roma e la Sardegna. Ha insegnato all’Università di Siena e all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è docente presso l’Università della Svizzera italiana. Dopo il libro di esordio Residenze invernali (Crocetti, Milano 1992; premio Sinisgalli Opera Prima, premio Diego Valeri, Tratti Poetry prize) ha pubblicato le seguenti sillogi poetiche: Notti di pace occidentale (Donzelli, Roma 1999; premio Montale nel 2000), Il catalogo della gioia (Donzelli, Roma 2003) e Dal balcone del corpo (Mondadori, Milano 2007, vincitore dei premi Dedalus, Dessì e Napoli). Nel 2012 è uscita per Mondadori la raccolta Salva con nome, per la quale le è stato conferito il premio Viareggio-Rèpaci. I suoi versi sono tradotti in varie lingue ed è presente in numerose antologie. Tra i saggi si ricordano: Cosa sono gli anni (Fazi, Roma 1997), La luce delle cose (Feltrinelli, Milano 2000), La lingua disadorna (L’Obliquo, Brescia 2001), Tre stazioni (LietoColle, Faloppio 2003), Come solitudine (2003) e La vita dei dettagli (Feltrinelli, Milano 2009).Traduttrice di poeti classici e moderni, ha curato un’antologia di poesie e di prose di Philippe Jaccottet, Appunti per una semina (Fondazione Piazzolla, Roma 1994) e, sempre di Jaccottet, La parola Russia (Donzelli, Roma 2004); sue traduzioni sono raccolte nel volume Nomi distanti (Empirìa, Roma 1998). Ha collaborato con varie riviste e giornali come “Poesia”, “Nuovi Argomenti”, “Linea d’ombra”, “Il Manifesto”. Dal 2011 tiene la rubrica “Isole” sulla rivista online “Doppiozero”.

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Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI). Laureato in filosofia, insegna lettere presso il locale liceo artistico. Ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del gruppo “Fara”, 1985), Logoshima (Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book editore, 2003), La distanza immedicata / the immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006), il foglio d’arte Il frutto, forse (L’Arca Felice, 2008), Erosioni, in Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nord-Est (Fara, 2008), C’è bufera dentro la madre (L’arcolaio, 2010), Le volpi gridano in giardino (CFR Edizioni, 2013) e i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (La Vita Felice, 2009) e Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (Le Voci della Luna, 2011) È presente in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006) e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. Gestisce il Blog Blanc de ta nuque. Dirige le collane di poesia “Laboratorio” per le edizioni “L’Arcolaio”, “Segni” per conto de “Le Voci della Luna” e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, “Format” della “Puntoacapo Editrice”.

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L’ingresso a tutti gli appuntamenti di Dire poesia è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per ogni appuntamento l’artista Giovanni Turria dell’Officina Arte contemporanea stamperà una plaquette numerata, con un inedito dei poeti, da distribuire  gratuitamente al pubblico.  Nei luoghi delle lettura saranno disponibili i libri degli autori ospiti.

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Per informazioni:

Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza tel. 0444.222101

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari tel. 800.578875

Blog > https://direpoesia.wordpress.com/

www.comune.vicenza.itwww.palazzomontanari.com

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Informazioni per la stampa e accrediti:

Ufficio Stampa > CHARTA BUREAU

Antonio Tosi 349.5384153 – ufficiostampa@charta-bureau.it

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dire poesia 2013

 México VII-VIII.2012 186-001

dire poesia 2013

L’edizione 2013 di dire poesia, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza e sostenuta dalle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, conclude il ciclo di incontri poetici a Vicenza curato da Stefano Strazzabosco negli ultimi quattro anni, proponendo un percorso più breve ma altrettanto significativo.

Preceduta da un incontro di poetry slam organizzato dalla Piccionaia – I Carrara in collaborazione con dire poesia (13 marzo, Bar Borsa), la serie degli incontri con gli autori inizierà il 20 marzo, in concomitanza con la giornata mondiale della poesia (21 marzo), con la lettura di Antonella Anedda, sicuramente una delle voci più significative e riconosciute della poesia italiana degli ultimi vent’anni (Palazzo Leoni Montanari, ore 18). La rassegna presenterà ancora il poeta friulano Pierluigi Cappello (17 aprile, Palazzo Leoni Montanari), i veneti Luciano Cecchinel e Marco Munaro (4 maggio, Palazzo Chiericati), il francese Bernard Noël (8 aprile, Palazzo Trissino; in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia), il coreano Ko Un (Odeo del Teatro Olimpico, 24 aprile; in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e il King Sejong Institute di Venezia) e lo spagnolo José María Micó (18 maggio, Palazzo Leoni Montanari; in collaborazione con Vicenza jazz). Il ciclo quinquennale troverà poi la sua naturale conclusione con la pubblicazione di un’antologia degli inediti donati dai poeti a dire poesia e stampati di volta in volta dai torchi di Giovanni Turria in preziosissime plaquette a bassa tiratura, distribuite gratuitamente al pubblico vicentino. Il libro sarà presentato nei locali dell’Officina arte contemporanea venerdì 7 giugno alle 21, suggellando con letture e una festa l’altrettanto festoso banchetto di parole di cui Vicenza ha goduto nei cinque anni della manifestazione. (altro…)

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Umberto Fiori è nato nel 1949 a Sarzana (La Spezia). Poeta, scrittore, saggista e musicista, vive e insegna a Milano. Negli anni Settanta ha fatto parte, come cantante e autore di canzoni, degli Stormy Six, gruppo storico del rock italiano. In seguito ha collaborato con il compositore Luca Francesconi (per il quale ha scritto due libretti d’opera, Scene e Ballata, e numerosi altri testi), con il fotografo Giovanni Chiaramonte e con i videoartisti di Studio Azzurro. Del 2009 è Sotto gli occhi di tutti, un cd di canzoni tratte dalle sue poesie, in collaborazione con il chitarrista Luciano Margorani. È autore di saggi e interventi critici sulla musica (Scrivere con la voce, Unicopli, Milano 2003), sulla letteratura (Camillo Sbarbaro, Garzanti, Milano 1998; La poesia è un fischio, Marcos y Marcos, Milano 2007) e sulla scuola (Tutto bene professore?, Dalai, Milano 2003). Del 2007 sono il romanzo La vera storia di Boy Bantàm (Le Lettere, Firenze) e Dialogo della creanza (LietoColle, Faloppio 2007). Il suo primo libro di poesia, Case, è uscito nel 1986 (San Marco dei Giustiniani, Genova). Sono seguiti, per Marcos y Marcos di Milano, Esempi (1992, nuova ed. 2004), Chiarimenti (1995), Parlare al muro (con immagini di M. Petrus, 1996), Tutti (1998) e La bella vista (2002). L’ultima raccolta, Voi, è stata pubblicata nel 2009 da Mondadori (Milano) nella collana “Lo specchio”. Le sue poesie sono presenti in numerose antologie e sono state tradotte in varie lingue.

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Andrea Afribo è professore associato di «Linguistica italiana» presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova. Insegna «Storia della lingua italiana» e «Stilistica e metrica italiana». Tra i suoi studi sulla poesia moderna e contemporanea si segnalano: Poesia contemporanea dal 1980 a oggi. Storia linguistica italiana, Carocci, Roma 2007; e il capitolo Poesia nel volume Modernità italiana. Lingua, cultura e letteratura dagli anni settanta a oggi, a cura di A. Afribo e E. Zinato, Carocci, Roma 2011. Per l’editore il Mulino ha in corso di stampa il volume La poesia moderna. Dal secondo ottocento a oggi.

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