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Archive for the ‘I poeti di Dire Poesia’ Category

Da lontano

 

Qualche volta, piano piano, quando la notte

si raccoglie sulle nostre fronti e si riempie di silenzio

e non c’è più posto per la parole

e a poco a poco ci si raddensa una dolcezza intorno

come una perla intorno a un singolo grano di sabbia,

una lettera alla volta pronunciamo un nome amato

per comporre la sua figura; allora la notte diventa cielo

nella nostra bocca, e il nome amato un pane caldo, spezzato.

 

(da Pierluigi Cappello, Azzurro elementare, cit., p. 189).

 

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Mandi, Pierluigi

 

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Luciano Caniato ci ha concesso di diffondere questo suo sonetto mordace indirizzato a Maurizio Casagrande, a proposito della foto che ripubblichiamo più sotto. La foto, di Nicola D’Angelo, è stata scattata al termine della presentazione dell’antologia Un altro Veneto. Poeti in dialetto fra Novecento e Duemila nel salone di Tiepolo della Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, il 6 giugno 2014.

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La foto ch’emo fato ‘sti tri-quatro
vignù a ’scoltarse lèzare puisia
(Tiepolo inperante el salunzin), tra
vinti ani “Varda”, i dirà, “sto chì l’è

lu, purin,  za fato tera da bocai;
’st’altro la l’à lassà co l’à capìo
che ai versi ghe fa schifo el scheo.
E questo co’sto libro in man chi elo?”.

Eco parché, davanti a un clic,
mejo siria voltarse par de là,
saverla za la storia ch’a ne speta.

Cossa che la vita fa, Maurizio:
zerchemo gloria che inparfuma, ma
intanto el tenpo ne mòrsega int’el culo.

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Marco Munaro, Luciano Caniato, Maurizio Casagrande, Matteo Vercesi, Luciano Cecchinel, Patrizia Laquidara, Giovanni Turria, Andrea Longega, Stefano Strazzabosco

Marco Munaro, Luciano Caniato, Maurizio Casagrande, Matteo Vercesi, Luciano Cecchinel, Patrizia Laquidara, Giovanni Turria, Andrea Longega, Stefano Strazzabosco

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Pubblichiamo qualche foto della presentazione di Berenice al Der Ruf di Vicenza; le immagini sono tratte quasi tutte dal blog The soul in the mirror di Teresa Francesca Giffone, che ringraziamo.

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Ieri sera le sale della Villa Cordellina di Montecchio Maggiore risuonavano di splendide voci: quelle dei poeti venuti di persona a leggere i propri testi (Luciano Caniato, Luciano Cecchinel, Andrea Longega, Marco Munaro); quelle degli autori letti dai curatori dell’antologia, Maurizio Casagrande e Matteo Vercesi (Fernando Bandini, Luigi Bressan, Fabio Franzin, Nerina Noro, Romano Pascutto, Eugenio Tomiolo); quella di Patrizia Laquidara, che ha cantato tre pezzi in dialetto veneto dialogando alla perfezione coi testi dei poeti.

Pubblichiamo qualche immagine a ricordo dell’incontro. Le foto sono state scattate da Giovanni Turria e da Nicola D’Angelo, che ringraziamo.

Un altro resoconto della serata è leggibile qui.

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Berenice001

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Arriva sabato 31 maggio, ed è il primo dei due fuori programma che la (buona) sorte ha concesso. Del secondo diremo a suo tempo, sarà ghiotto.

Berenice entrerà a Vicenza da Porta Padova e si fermerà al Der Ruf (in Contrà Porta Padova 89), ospite degli amici dell’Associazione Le Cinigie.

Berenice arriverà accompagnata da Marco Munaro, e non potrebbe essere altrimenti: Munaro la porta sempre con sé, chiusa nella sua gabbia toracica.

A renderle omaggio, tra gli altri, Maurizio Casagrande e Stefano Strazzabosco (cercheranno di liberarla?).

L’arrivo è previsto per le 18.30. L’ingresso è libero.

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L’amore che porto puro

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eri davanti a me ferita

nella selva dei nostri pensieri

ti colava da un fianco e dalla voce una sola

vita di parole e sangue

e il tuo naso i meandri

io impaurito

di ogni abbraccio che disegnavo

con ampi gesti da te intuiti

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non siamo?

Non siamo, ciechi, che nobiltà

fatta sguardo e ardore

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ma trattentuo sai l’annuncio la fine ogni spigolo

osso io so di te

l’amore che porto puro, e il mito?

le dissolvenze senza veli

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nella selva senza veli ferita

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da Marco Munaro, Berenice, Il Ponte del Sale, Rovigo 2014; p. 54.

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L’ultimo appuntamento di dire poesia 2013 si è consumato nel clima informale dell’Officina arte contemporanea, dove molti amici, poeti, traduttori, artisti, curiosi, semplici conoscenti e assoluti sconosciuti sono venuti a chiudere festosamente con noi il ciclo quinquennale di incontri, ad ascoltare Valentina Brusaferro, Martina Pittarello e Gianluigi Igi Meggiorin, a bere uno o due bicchieri (tra cui lo strepitoso Amaro Nonino servito con ghiaccio e arance Navel, omaggio di Antonella Nonino a dire poesia) e a sfogliare il libro-antologia-catalogo Memoria del futuro: dire poesia a Vicenza (2009-2013):

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Memoria del futuro

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Pubblichiamo qualche immagine della serata. Più avanti forniremo informazioni sulla reperibilità del libro, nonché su questo blog così propenso ad assopirsi in modo brusco e incontrollato (narcolessia?).

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Altre immagini nel blog di Teresa Francesca Giffone.

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Prima di andarsene da Vicenza, José María Micó ha tenuto una lezione al Liceo “Pigafetta” ed è stato raggiunto e catturato dall’obiettivo di Silvio Lacasella, l’implacabile. Ciao JM!

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L’ultimo incontro di dire poesia ha presentato il poeta José María Micó, accompagnato dalla musica di Massimo Barbiero, Marcella Carboni e Maurizio Brunod, davanti a un pubblico folto e affettuoso.

Pubblichiamo due gallerie di immagini: la prima relativa alla presenza di José María Micó all’Officina, la seconda alla sua lettura a Palazzo Leoni Montanari, preceduta dalle prove dei tre musicisti e dalla visita del poeta alle Gallerie del Palazzo.

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Pubblichiamo l’inedito che ci ha mandato José María Micó: in originale e nella traduzione di Elisa Sartor.

L’incontro con Micó (domani, sabato 18 maggio, Palazzo Leoni Montanari, ore 19.00) è l’ultimo della stagione 2013 e dell’intero ciclo quinquennale di dire poesia. Dopo questa lettura, durante la quale il poeta dialogherà coi musicisti Massimo Barbiero (batteria, percussioni), Marcella Carboni (arpa, loop) e Maurizio Brunod (chitarra, loop), in collaborazione con Vicenza jazz, resterà solo la festa finale all’Officina, venerdì 7 giugno alle 21.00.

In quell’occasione verrà anche presentato il libro che raccoglie tutti gli inediti regalati alla rassegna dai poeti in questi cinque anni. Le attrici Valentina Brusaferro e Martina Pittarello ne leggeranno alcuni.

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TANGO DULCE

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Cuando abro la puerta y tú apareces,

la luz está de más y sobra el tiempo.

 .

Yo sé que tú mañana

serás solo un objeto,

como ahora tendido,

tirado bajo el suelo,

pero ahora respiras

y escucho tu jadeo.

Tu música de oro

desnuda mi silencio.

 .

Cuando abro la puerta y tú apareces,

la luz está de más y sobra el tiempo.

 .

¡Qué ganas de quedarme

sin más caudal que un cuerpo

hecho de tristes trizas,

alegres en tu fuego!

Si me fallan las fuerzas,

tu puñado de huesos

lleva a hombros la carne

que te espera en el lecho.

 .

Cuando abro la puerta y tú apareces,

la luz está de más y sobra el tiempo.

.

mico.

TANGO DOLCE

 .

 .

Quando apro la porta e tu mi appari

la luce non mi serve e avanza il tempo.

 .

Lo so che tu domani

sarai solo un oggetto,

sdraiato come ora,

sotto terra disteso,

però adesso respiri

e ascolto il tuo lamento.

La tua musica d’oro

denuda il mio silenzio.

 .

Quando apro la porta e tu mi appari

la luce non mi serve e avanza il tempo.

 .

Che voglia ho di smarrire

tutto me stesso in questo

corpo di bui brandelli

che, in te, brucia allegro!

Se mi sento mancare,

il tuo piccolo scheletro

porta in spalla la carne

che ti aspetta nel letto.

 .

Quando apro la porta e tu mi appari

la luce non mi serve e avanza il tempo.

.

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Traduzione di Elisa Sartor

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Comunicato Stampa

 

 

Sabato 18 maggio, a Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, il poeta catalano incontra l’ensemble di Massimo Barbiero, Marcella Carboni, Maurizio Brunod, in collaborazione con il festival Vicenza Jazz

DIRE POESIA, L’ULTIMO OSPITE INTERNAZIONALE

È LO SPAGNOLO JOSÉ MARÍA MICÓ

Considerato tra le voci più promettenti della lirica spagnola contemporanea, Micó verrà introdotto da Elisa Sartor

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JoseMariaMico.

 (Vicenza – 15.05.2013)  –  Quella di sabato 18 maggio sarà per Vicenza una vera e propria “festa della cultura”, con appuntamenti in tutta la città che spazieranno dall’arte alla musica alla poesia. Vicenza sarà infatti teatro di una felice concomitanza di eventi: la Notte europea dei Musei, con apertura straordinaria di tutti i musei pubblici e privati, il festival internazionale New Conversations Vicenza Jazz e un nuovo appuntamento di Dire poesia, il mosaico di incontri con i nomi di spicco della poesia nazionale e internazionale contemporanea promosso da Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo.

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Una giornata che entrerà nel vivo alle ore 19.00 a Palazzo Leoni Montanari con l’ultimo ospite di Dire poesia 2013: introdotto da Elisa Sartor, declamerà i propri versi lo spagnolo José María Micó, considerato dalla critica una delle voci più promettenti della lirica iberica contemporanea, filologo, traduttore e professore all’Università Pompeu Fabra di Barcellona. L’incontro vedrà la partecipazione dell’ensemble jazzistico composto da Massimo Barbiero (batteria, percussioni), Marcella Carboni (arpa, loop) e Maurizio Brunod (chitarra, loop), per una serata in collaborazione con il festival internazionale New Conversations Vicenza Jazz. Quella vicentina di Micó sarà una vera e propria performance, integrata dall’interazione con la musica del trio del percussionista piemontese Massimo Barbiero, che non solo sottolineerà le liriche ma anche intermedierà e costruirà una parallela via musicale assieme al chitarrista Maurizio Brunod e all’arpista Marcella Carboni, sulla linea del loro ultimo cd “Kandinsky”.

Lunedì mattina, infine, José María Micó terrà una lezione sulla poesia del Siglo de oro agli studenti di Spagnolo del Liceo “Pigafetta” di Vicenza. La lezione è stata organizzata dalla prof.ssa Delia Bianco grazie alla disponibilità dello stesso Micó.

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José María Micó, catalano, 52 anni, è un uomo di cultura noto e stimato, oltre che per la propria produzione in versi, per aver curato edizioni di classici spagnoli del Cinque e Seicento, per i suoi studi filologici e saggi letterari, e per le sue traduzioni di poesia catalana (Ausiàs March e Jordi de Sant Jordi) e italiana, soprattutto di Ariosto: la sua versione dell’Orlando furioso ha vinto in Spagna il Premio Nazionale per la Traduzione. Attualmente sta lavorando a una nuova traduzione spagnola della Commedia di Dante.

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Dire poesia 2013 è un progetto del Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati e il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con L’Officina arte contemporanea di Vicenza, per la cura di Stefano Strazzabosco.

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José María Micó è nato a Barcellona nel 1961 ed è professore ordinario di Letteratura spagnola a l’Universitat Pompeu Fabra, dove dirige il Master in Creazione Letteraria. Ha pubblicato i libri di poesia La espera (1992, Premio Hiperión), Letras para cantar (Pamiela, 1997), Camino de ronda (Tusquets, 1998), Verdades y milongas (DVD, 2002) e La sangre de los fósiles (Tusquets, 2005). Ha vinto di recente il Premio Internazionale di Poesia “Generación del 27” con Caleidoscopio (Madrid, Visor, 2013). È stato tradotto in diverse lingue, tra cui l’italiano (Prima stazione. Poesie scelte 1990-2005, Pagliai Polistampa, Firenze 2008). Ha curato edizioni di classici spagnoli del Cinque e Seicento, ha scritto studi filologici e saggi letterari, e negli ultimi anni si occupa di traduzione di poesia catalana (Ausiàs March e Jordi de Sant Jordi) e italiana, soprattutto di Ariosto: la sua versione dell’Orlando furioso ha vinto in Spagna il Premio Nazionale per la Traduzione. Attualmente lavora a una nuova traduzione spagnola della Commedia di Dante.

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Elisa Sartor è dottore di ricerca dell’Università di Verona e dell’Università di Granada, dove si è specializzata in poesia spagnola contemporanea. Si è occupata di autori della seconda metà del Novecento, tra cui Pablo del Águila, Javier Egea e Luis García Montero, e di forme metriche della tradizione spagnola. Ha curato l’edizione italiana di un quaderno di poesie di José María Micó per i tipi di Sinopia (Ai margini di questi nostri corpi). Attualmente sta lavorando alla traduzione di Blanco Spirituals del poeta Félix Grande.

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Massimo Barbiero (Ivrea, 1963), fondatore dei progetti jazz Enten Eller, Odwalla e Water dreams, è considerato uno dei migliori batteristi italiani. Protagonista di numerose incisioni ben recensite dalla critica nazionale a internazionale, ha collaborato con musicisti come Tim Berne, Billy Cobham, Elton Dean, Markus Stockhausen, Hamid Drake, Alexander Balanescu, Javier Girotto, non trascurando l’insegnamento sul territorio e l’attività di composizione. Con M. Carboni e M. Brunod ha inciso recentemente il cd “Kandinsky”, Splasc(h) 2011, di cui Daniela Floris ha scritto che “è la musica più impalpabile, incorporea e magicamente immateriale che si possa desiderare”.

Marcella Carboni, arpista cagliaritana, si dedica principalmente al jazz, ma ha partecipato anche a progetti cinematografici e teatrali, inoltrandosi nei territori della musica contemporanea ed elettronica, del pop,  del soul. Il suo primo lavoro da solista è “Trame” (Blue Serge, 2010).

Maurizio Brunod (Ivrea, 1968) è un chitarrista e compositore in grado di spaziare dal rock al jazz passando per la musica classica e la world music. Ha inciso cd con varie formazioni e per chitarra sola, partecipando a molti festival in Italia e all’estero. Co-fondatore di Enten Eller, nel 2011 ha avviato il duo con Giovanni Palombo (“Tandem Desàrpa”, F-NET 2011) e quello con il contrabbassista Miroslav Vitous.

 

 

L’ingresso a tutti gli appuntamenti di Dire poesia è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per ogni appuntamento, l’artista Giovanni Turria de L’Officina Arte Contemporanea stamperà una plaquette numerata con un inedito dei poeti, da distribuire  gratuitamente al pubblico. 

Nei luoghi delle letture saranno inoltre disponibili i libri degli autori ospiti di Dire poesia.

 

Per informazioni:

Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza tel. 0444.222101

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari tel. 800.578875

Blog > https://direpoesia.wordpress.com/

www.comune.vicenza.itwww.palazzomontanari.com

 

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Informazioni per la stampa e accrediti:

Ufficio Stampa > CHARTA BUREAU

Antonio Tosi 349.5384153 – ufficiostampa@charta-bureau.it

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