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Posts Tagged ‘antonella anedda’

Davanti al pubblico attento che ha riempito il Salone di Apollo di Palazzo Leoni Montanari, Antonella Anedda ha letto i suoi versi intensi portando finalmente la primavera in città e inaugurando nel migliore dei modi dire poesia 2013.

Pubblichiamo qualche foto del suo passaggio all’Officina per la firma dei fogli dell’inedito; nelle immagini si riconoscono anche Stefano Guglielmin, che ha introdotto magistralmente la lettura, Romina Elia, Giovanni Turria, Stefano Strazzabosco. Seguono altre foto dell’incontro a Palazzo Leoni Montanari.

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Sono gli antichi canti funebri della Sardegna e della Corsica, lamentazioni affidate a voci femminili.

Antonella Anedda ci ha mandato un suo attito, in logudorese e in italiano:

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Est chena boghe,

non narat prus: “Andemas”.

Zìrriat comente unu gessu

ki pigat a sos dentes.

Hat intesu sa morte

colàndeli unu ferru ruju

tra s’urigra e sa mentes

po ghissare dolore

a kie non podet sanare.

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IMG_9702

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Ora non dice più

“Andiamo”. Non ha voce.

Stride come il gesso

che fa brivido ai denti.

Ha sentito la morte

passargli un filo arroventato

tra la tempia e l’orecchio

per sprecare dolore

a chi non può guarire.

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Questo testo, stampato a mano dai torchi dell’Officina, verrà regalato al pubblico presente a Palazzo Leoni Montanari oggi, mercoledì 20 marzo alle 18.00, dopo la presentazione di Stefano Guglielmin e la lettura di Antonella Anedda.

Con l’incontro di oggi, di cui scrivono anche Il Gazzettino e Il Giornale di Vicenzasi inaugura ufficialmente dire poesia 2013.

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Comunicato Stampa

 

Mercoledì 20 marzo a Palazzo Leoni Montanari a Vicenza (vigilia della giornata mondiale della poesia del 21 marzo), la poetessa sardo-romana, definita la più importante oggi in Italia,  apre la rassegna promossa

dal Comune e Intesa Sanpaolo e curata da Stefano Strazzabosco

DIRE POESIA: ANTONELLA ANEDDA INAUGURA

L’EDIZIONE 2013 DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE

Introduce l’ospite il saggista e poeta vicentino Stefano Guglielmin

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Anedda

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(Vicenza – 16.03.2013)  –  Antonella Anedda, considerata dalla critica la più importante poetessa italiana contemporanea, sarà l’ospite di prestigio che alzerà il sipario sull’edizione 2013 di dire poesia, il mosaico di incontri con i nomi di spicco della poesia nazionale e internazionale contemporanea promosso dal Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo che per oltre due mesi, dal 13 marzo al 7 giugno, animerà i luoghi d’arte di Vicenza.

Antonella Anedda sarà ospite di dire poesia mercoledì 20 marzo (ore 18.00) a Palazzo Leoni Montanari, introdotta dal saggista e poeta vicentino Stefano Guglielmin. La serata preannuncia la giornata mondiale della poesia di giovedì 21 marzo.

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Nata a Roma nel 1958 da famiglia sardo – corsa, Antonella Anedda ha pubblicato nel 1992 la sua prima raccolta di poesie, “Residenze invernali”, che l’ha subito imposta come una delle presenze più importanti della nuova poesia italiana. Soprattutto, il richiamo alla posizione di Paul Celan, alla sua idea di respiro, e alla sua scrittura intesa come colloquio con i sommersi è stato individuato come un elemento centrale di una poesia che si distingue per la sua essenzialità e la sua precisione. Liriche che rivelano la memoria nel suo farsi, immergendosi in un mondo inquieto di calma apparente.

I versi di Antonella Anedda, tradotti in varie lingue e presenti in diverse antologie, hanno ottenuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Montale, il Premio Sinisgalli, il premio Diego Valeri e il Premio Viareggio-Rèpaci.

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Dire poesia 2013 è un progetto del Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati e il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università “Ca’ Foscari” Venezia e con l’Officina arte contemporanea di Vicenza, per la cura di Stefano Strazzabosco.

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Antonella Anedda (Angioy) è nata a Roma nel 1958 da una famiglia di origine sarda. Si è laureata in Storia dell’arte moderna e vive tra Roma e la Sardegna. Ha insegnato all’Università di Siena e all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è docente presso l’Università della Svizzera italiana. Dopo il libro di esordio Residenze invernali (Crocetti, Milano 1992; premio Sinisgalli Opera Prima, premio Diego Valeri, Tratti Poetry prize) ha pubblicato le seguenti sillogi poetiche: Notti di pace occidentale (Donzelli, Roma 1999; premio Montale nel 2000), Il catalogo della gioia (Donzelli, Roma 2003) e Dal balcone del corpo (Mondadori, Milano 2007, vincitore dei premi Dedalus, Dessì e Napoli). Nel 2012 è uscita per Mondadori la raccolta Salva con nome, per la quale le è stato conferito il premio Viareggio-Rèpaci. I suoi versi sono tradotti in varie lingue ed è presente in numerose antologie. Tra i saggi si ricordano: Cosa sono gli anni (Fazi, Roma 1997), La luce delle cose (Feltrinelli, Milano 2000), La lingua disadorna (L’Obliquo, Brescia 2001), Tre stazioni (LietoColle, Faloppio 2003), Come solitudine (2003) e La vita dei dettagli (Feltrinelli, Milano 2009).Traduttrice di poeti classici e moderni, ha curato un’antologia di poesie e di prose di Philippe Jaccottet, Appunti per una semina (Fondazione Piazzolla, Roma 1994) e, sempre di Jaccottet, La parola Russia (Donzelli, Roma 2004); sue traduzioni sono raccolte nel volume Nomi distanti (Empirìa, Roma 1998). Ha collaborato con varie riviste e giornali come “Poesia”, “Nuovi Argomenti”, “Linea d’ombra”, “Il Manifesto”. Dal 2011 tiene la rubrica “Isole” sulla rivista online “Doppiozero”.

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Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI). Laureato in filosofia, insegna lettere presso il locale liceo artistico. Ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del gruppo “Fara”, 1985), Logoshima (Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book editore, 2003), La distanza immedicata / the immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006), il foglio d’arte Il frutto, forse (L’Arca Felice, 2008), Erosioni, in Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nord-Est (Fara, 2008), C’è bufera dentro la madre (L’arcolaio, 2010), Le volpi gridano in giardino (CFR Edizioni, 2013) e i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (La Vita Felice, 2009) e Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (Le Voci della Luna, 2011) È presente in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006) e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. Gestisce il Blog Blanc de ta nuque. Dirige le collane di poesia “Laboratorio” per le edizioni “L’Arcolaio”, “Segni” per conto de “Le Voci della Luna” e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, “Format” della “Puntoacapo Editrice”.

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L’ingresso a tutti gli appuntamenti di Dire poesia è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per ogni appuntamento l’artista Giovanni Turria dell’Officina Arte contemporanea stamperà una plaquette numerata, con un inedito dei poeti, da distribuire  gratuitamente al pubblico.  Nei luoghi delle lettura saranno disponibili i libri degli autori ospiti.

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Per informazioni:

Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza tel. 0444.222101

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari tel. 800.578875

Blog > https://direpoesia.wordpress.com/

www.comune.vicenza.itwww.palazzomontanari.com

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Informazioni per la stampa e accrediti:

Ufficio Stampa > CHARTA BUREAU

Antonio Tosi 349.5384153 – ufficiostampa@charta-bureau.it

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Mentre Il Giornale di Vicenza, Il Corriere del Veneto e altri periodici stanno diffondendo i contenuti di dire poesia 2013, pubblichiamo il calendario degli appuntamenti.

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DIRE POESIA 2013

IL PROGRAMMA

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México VII-VIII.2012 452

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mercoledì 13 marzo, ore 18.00

Carlo Presotto conduce

Poetry slam

Bar Borsa – Loggia inferiore della Basilica Palladiana

in collaborazione con La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione

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mercoledì 20 marzo, ore 18.00

Stefano Guglielmin introduce

Antonella Anedda

Palazzo Leoni Montanari

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lunedì 8 aprile, ore 18.00

Rino Cortiana introduce

Bernard Noël

Palazzo Trissino – Sala degli Stucchi

in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

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mercoledì 17 aprile, ore 18.00

Maurizio Casagrande introduce

Pierluigi Cappello

Palazzo Leoni Montanari

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mercoledì 24 aprile, ore 18.00

Vincenza D’Urso introduce

Ko Un

Odeo del Teatro Olimpico

in collaborazione con il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari e il King Sejong Institute di Venezia

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sabato 4 maggio, ore 18.00

Luciano Cecchinel

Marco Munaro

Palazzo Chiericati

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sabato 18 maggio, ore 19.00

Elisa Sartor introduce

José María Micó

con Massimo Barbiero (batteria, percussioni), Marcella Carboni (arpa, loop) e Maurizio Brunod (chitarra, loop)

Palazzo Leoni Montanari

in collaborazione con Vicenza Jazz

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venerdì 7 giugno, ore 21.00

Memoria del futuro:

dire poesia a Vicenza (2009-2013)

con Martina Pittarello e Valentina Brusaferro

L’Officina arte contemporanea

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dire poesia 2013

 México VII-VIII.2012 186-001

dire poesia 2013

L’edizione 2013 di dire poesia, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza e sostenuta dalle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, conclude il ciclo di incontri poetici a Vicenza curato da Stefano Strazzabosco negli ultimi quattro anni, proponendo un percorso più breve ma altrettanto significativo.

Preceduta da un incontro di poetry slam organizzato dalla Piccionaia – I Carrara in collaborazione con dire poesia (13 marzo, Bar Borsa), la serie degli incontri con gli autori inizierà il 20 marzo, in concomitanza con la giornata mondiale della poesia (21 marzo), con la lettura di Antonella Anedda, sicuramente una delle voci più significative e riconosciute della poesia italiana degli ultimi vent’anni (Palazzo Leoni Montanari, ore 18). La rassegna presenterà ancora il poeta friulano Pierluigi Cappello (17 aprile, Palazzo Leoni Montanari), i veneti Luciano Cecchinel e Marco Munaro (4 maggio, Palazzo Chiericati), il francese Bernard Noël (8 aprile, Palazzo Trissino; in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia), il coreano Ko Un (Odeo del Teatro Olimpico, 24 aprile; in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e il King Sejong Institute di Venezia) e lo spagnolo José María Micó (18 maggio, Palazzo Leoni Montanari; in collaborazione con Vicenza jazz). Il ciclo quinquennale troverà poi la sua naturale conclusione con la pubblicazione di un’antologia degli inediti donati dai poeti a dire poesia e stampati di volta in volta dai torchi di Giovanni Turria in preziosissime plaquette a bassa tiratura, distribuite gratuitamente al pubblico vicentino. Il libro sarà presentato nei locali dell’Officina arte contemporanea venerdì 7 giugno alle 21, suggellando con letture e una festa l’altrettanto festoso banchetto di parole di cui Vicenza ha goduto nei cinque anni della manifestazione. (altro…)

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