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Posts Tagged ‘Vicenza’

Pubblichiamo qualche foto della presentazione di Berenice al Der Ruf di Vicenza; le immagini sono tratte quasi tutte dal blog The soul in the mirror di Teresa Francesca Giffone, che ringraziamo.

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pubblichiamo (sonno interrotto!):

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Giovanni Turrìa e dire poesia, grafica ed editoria a Vicenza e a Urbino

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Fano. Con il blog Fanocittà, www.fanocitta.it – arte, cultura, costume nel territorio -, abbiamo seguito il festival “dire poesia” dalle aule della Scuola di Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. Urbino e Vicenza sembravano lo stesso luogo, “città dell’anima” – avrebbe detto Carlo Bo -, città laboratorio che si tenevano per mano, città patrimonio dell’Unesco, dove la poesia visitava un ambiente di studio e suggeriva voci segrete, misteriose, autentiche. Mentre all’Officina Arte Contemporanea di Vicenza avvenivano festosi happening di stampa e di registrazione delle plaquette dei poeti, nelle aule urbinati di Giro del Cassero gli studenti ascoltavano, disegnavano e tiravano stampe incredibili. Con quale immaginario? “La poesia è”, disse una volta Eugenio Montale in occasione del Premio Nobel. Vuol dire che la poesia trasmette emozioni, desideri, invenzioni che passano in segni diversi e in vocazioni che si amplificano, che si addobbano di bellezza e di operosità, di un fare sonoro e di gesti.

Le riflessioni su quanto maturava nell’ambiente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, venivano registrate anche dal blog e poste nella rete delle notizie d’arte da comunicare con Fanocittà  (www.fanocitta.it ), talvolta nel contesto delle notevoli iniziative d’Arte in Ospedale nel reparto di Dialisi a Fano. Giovanni Turrìa e Gianluca Murasecchi, docenti-animatori della Scuola di Grafica hanno promosso opere di xilografia di un gruppo di studenti del biennio di specializzazione per arredare quel rinnovato reparto lavorando su un tema comune, l’acqua. In febbraio un giovane fanese di grande capacità, Riccardo Bucella, ha realizzato la prima opera di sei xilografie – quelle onde su legno hanno ispirato anche il Ventaglio estivo per il Presidente della Repubblica -, i primi di luglio un altro giovane teramano, Mattia  Caruso, esporrà una xilografia gigante dell’acqua che invade la statua della fortuna e la città, l’acqua che sana chi la raccoglie e porta la pace.

A questo flusso di opere che servono anche ad abbellire l’Ospedale fanese, si accomunano le iniziative dei corsi di serigrafia del maestro serigrafo Giuseppe Di Giangirolamo, le attività editoriali  dell’openday dell’Accademia in aprile, poi il workshop di maggio con il Fare carta del mastro-cartaio Severino Valente e del tecnico Piero Cesarotto, il Fare libro di Gianluigi Bellucci con un’edizione unica formato “Leporello” di 35 incisioni di studenti di cinque Accademie (Torino, Venezia, Napoli, Catanzaro, e Urbino), piccolo primato molto caro a Giovanni Turrìa, sembra una edizione di casa nei laboratori dell’Officina Arte Contemporanea di Dire poesia di Vicenza. Ecco, perché parlo di comunanza di operosità ed anche di trasferimenti a Urbino di idee e singolarità specifiche come il premio sostenuto dall’industriale Ezio Zerbato che mette a disposizione una sua produzione di qualità, un torchio a stella, per il Premio SCM press di Brendola che va ad uno studente urbinate di grafica (2012 Riccardo Tonti, 2013 Irene Podgornik). Ci sembra naturale ringraziare gli operatori d’arte vicentini anche perché ora siamo impegnati nella preparazione dell’evento di Urbino Capitale della cultura. Ne parliamo anche dal sito www.fanocitta.it  perché tutta la regione marchigiana  partecipa a questa corsa per agguantare la bellezza che il mondo della grafica incentiva e il primato per una stagione, 2019, d’iniziative culturali splendide.

Gastone Mosci

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Prima di andarsene da Vicenza, José María Micó ha tenuto una lezione al Liceo “Pigafetta” ed è stato raggiunto e catturato dall’obiettivo di Silvio Lacasella, l’implacabile. Ciao JM!

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Chi ha assistito ieri all’incontro con il poeta coreano Ko Un non lo dimenticherà facilmente: Ko Un ha mostrato, con una vitalità travolgente, come si possa usare la voce per farvi risuonare le stagioni, gli elementi, la stratificazione dei tempi e dei luoghi, passando dai pianissimo appena sussurrati alla veemenza del grido in parole scandite. L’impressione è stata quella di trovarsi al cospetto non di un poeta ma quasi della stessa poesia, in tutta la sua struggente, terrificante maestà, ma anche con l’ironia giocosa che muove le poesie del maestro, specie le brevi più vicine allo zen.

Prima di iniziare a leggere, però, Ko Un ha voluto anche celebrare il nostro 25 aprile e la bellezza di Vicenza. Gli siamo molto grati anche per questo.

Pubblichiamo due gallerie di immagini della visita del poeta e di sua moglie in città. La seconda ci è stata regalata da Silvio Lacasella, che ringraziamo. Nelle foto si riconscono, tra gli altri, la traduttrice e docente di Lingua e Letteratura Coreana presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia Vincenza D’Urso, Marita Dante, Silvia Ferrari, Romina Elia, Maria Grazia Motterle, Mara Seveglievich.

Infine, segnaliamo che sul Giornale di Vicenza di oggi è stata pubblicata l’intervista di Silvia Ferrari a Pierluigi Cappello.

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Comunicato Stampa

 

 

Il poeta di Gemona del Friuli (UD), sarà ospite mercoledì 17 aprile a Palazzo Leoni Montanari per il terzo appuntamento della rassegna promossa da Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo

DIRE POESIA “TORNA” IN ITALIA CON IL

FRIULANO PIERLUIGI CAPPELLO

 Considerato uno dei più grandi poeti italiani contemporanei,

Cappello ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio

Viareggio-Rèpaci. Introduce la serata il poeta, critico

e saggista padovano Maurizio Casagrande

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Pierluigi Cappello (dx) con Maurizio Casagrande

Pierluigi Cappello (dx) con Maurizio Casagrande

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(Vicenza – 12.04.2013)  –  Dopo l’appuntamento con il canadese Barry Callaghan, dire poesia 2013, il mosaico di incontri con i nomi di spicco della poesia nazionale e internazionale contemporanea promosso dal Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, “torna” in Italia e lo fa ospitando uno dei nostri più grandi poeti contemporanei, il friulano Pierluigi Cappello. Cappello, che con i propri versi incontrerà il pubblico mercoledì 17 aprile a Palazzo Leoni Montanari (ore 18.00), è uno di quei poeti che vive nelle sue opere l’esperienza del “doppio”, scrivendo in friulano e in italiano, per dare vita a “un mondo che va cantato, nella sua prepotente e sensitiva natura, nell’eco delle voci e nell’ombra dei volti e nella traversia delle cose che contano, con trasporto amoroso e con tenace patire”, come recitano le motivazioni con cui gli è stato assegnato il prestigioso Premio Viareggio-Rèpaci nel 2010. Nelle sue liriche la memoria diventa un binario fondamentale da percorrere, priva però di nostalgia, ma che assume la forza del ricordo lucido da investigare e in cui scavare, per trarne insegnamenti ed esperienza. Un’esperienza che talvolta si fa dolore, dello spirito e della carne, una condizione che per Pierluigi Cappello è divenuta dura realtà, dopo che nel 1983, a soli 16 anni, un maledetto incidente lo ha costretto su una sedia a rotelle.

Cappello, che attualmente è impegnato in un’intensa attività artistica e di divulgazione della poesia contemporanea anche nelle scuole e nelle università, sarà introdotto dal padovano Maurizio Casagrande, autore di saggi critici, recensioni, interventi, racconti e liriche apparsi su numerosi periodici e riviste, e già ospite nella sezione “Off” dell’edizione 2011 di Dire poesia.

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Dire poesia 2013 è un progetto del Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati e il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con L’Officina arte contemporanea di Vicenza, per la cura di Stefano Strazzabosco.

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Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli (Udine) nel 1967, ma è originario di Chiusaforte dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Attualmente vive a Tricesimo, dove è impegnato in un’intensa attività artistica e di divulgazione della poesia contemporanea anche nelle scuole e all’università. Con altri poeti della sua regione ha fondato nel 1999 e ha diretto per qualche tempo la collana di poesia “La barca di Babele” che, edita dal Circolo Culturale di Meduno, accoglie e diffonde autori significativi di area veneta, triestina e friulana. Ha pubblicato i seguenti libri di poesie: Le nebbie (Campanotto, Pasian di Prato 1994 e 2003), La misura dell’erba (Gallino, Milano 1998), Amôrs (Campanotto, Pasian di Prato 1999), Il me Donzel (Boetti, Mondovì 1999; premi Città di San Vito al Tagliamento e Lanciano-Mario Sansone), Dentro Gerico (Circolo Culturale di Meduno, Meduno 2002). Con Dittico (Liboà, Dogliani 2004) ha vinto il premio Montale Europa. Assetto di volo (Crocetti, Milano 2006), che riunisce gran parte dei suoi versi, è stato vincitore dei premi Pisa (2006) e Bagutta Opera Prima (2007). Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di prose e interventi intitolata Il dio del mare (Lineadaria, Biella 2008). Nel maggio 2010 pubblica Mandate a dire all’imperatore (Crocetti, Milano 2010), col quale vince il premio Viareggio-Rèpaci. Sue poesie sono inoltre apparse in numerose riviste e antologie. Ha tradotto in friulano, tra gli altri, Vicente Aleixandre, Arthur Rimbaud, Carlos Montemayor; il suo ultimo lavoro di traduzione è Rondeau. Venti variazioni d’autore (Forum, Udine 2011). Nel 2012 il presidente Giorgio Napolitano gli ha conferito il prestigioso premio Vittorio De Sica.

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Maurizio Casagrande è nato a Padova nel 1961 e insegna Lettere nelle scuole superiori. Dopo la laurea in Filosofia ha maturato interesse per la letteratura e la poesia occupandosi, in sede critica, di poeti e scrittori contemporanei. I suoi scritti – saggi critici, recensioni, interventi, racconti, liriche – sono apparsi su numerosi periodici e riviste, quali Atelier, La Battana, Tratti, La Clessidra, Madrugada, L’Ippogrifo, Il Gabellino, Voltri Oggi, AltroVerso, Oltre, Yale Italian Poetry, Hortus, Daemon. Suoi contributi, inoltre, sono presenti nei volumi Tomizza e noi (Atti della seconda edizione del Convegno di studi su Fulvio Tomizza, Umago 2001), Da Rimbaud a Rimbaud (Il Ponte del Sale, Rovigo 2004), I Surrealisti francesi (Stampa Alternativa, Viterbo 2004). È membro fondatore dell’Associazione per la poesia “Il Ponte del Sale” di Rovigo, per la quale ha curato nel 2006 il libro di interviste In un gorgo di fedeltà. Dialoghi con venti poeti italiani (con fotografie di Arcangelo Piai). Nel gennaio 2011 è uscito il suo primo libro di poesie, Sofegón carogna (prefazione di Luigi Bressan, Il Ponte del Sale, Rovigo). Per le edizioni “Cofine” di Roma sta lavorando, con Matteo Vercesi, ad un’antologia di 16 poeti in dialetto del Veneto, a cavallo fra XX e XXI secolo.

 

L’ingresso a tutti gli appuntamenti di Dire poesia è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ad ogni appuntamento, l’artista Giovanni Turria de L’Officina Arte Contemporanea stamperà una plaquette numerata con un inedito dei poeti, da distribuire  gratuitamente al pubblico. 

Nei luoghi delle letture saranno inoltre disponibili i libri degli autori ospiti di Dire poesia.

Per informazioni:

Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza tel. 0444.222101

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari tel. 800.578875

Blog > https://direpoesia.wordpress.com/

www.comune.vicenza.itwww.palazzomontanari.com

 

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Informazioni per la stampa e accrediti:

Ufficio Stampa > CHARTA BUREAU

Antonio Tosi 349.5384153 – ufficiostampa@charta-bureau.it

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Barry Callaghan ritrova un vecchio amico

Barry Callaghan ritrova un vecchio amico

In modo rocambolesco, ieri Mr. Hogg è riemerso a Vicenza, precisamente nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino.

L’evento si è prodotto poco dopo l’arrivo in città di Barry Callaghan, che di Mr. Hogg è una sorta di padre putativo e di poetico mentore.

Documentiamo il passaggio di Barry Callaghan per l’Officina e per la prestigiosa Sala degli Stucchi, insieme alla prof.ssa Carla Pezzini Plevano, che ha introdotto e tradotto il poeta, e ad altri transeunti più e meno noti.

Non ci è stato possibile, invece, registrare tracce o immagini di Mr. Hogg, ma il pubblico che ha seguito l’incontro può senza dubbio confermarne la fugace e memorabile epifania.

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Charta Bureau, che su incarico degli enti patrocinatori e finanziatori ha lavorato come ufficio stampa di dire poesia per tutta la durata della rassegna, ha emesso l’ultimo cs (=comunicato stampa). Lo pubblichiamo anche noi, ringraziando in modo particolare Marianna.

Prima di congedarci, ringraziamo tutti i protagonisti di quest’anno: Umberto Fiori, Andrea Afribo, George Elliott Clarke, Marco Fazzini, Bruno Censori, Gionni Di Clemente, Paul Polansky, Roberto Nassi, Natalia Molebatsi, Simone Serafini, Pino Ninfa, Anna Maria Farabbi, Marco Munaro, Rossano Emili, Angelo Lazzeri, Manuel Alegre, Sandra Bagno, Mario e Alba Meléndez, Carlo Presotto, Igi Meggiorin, Martina Pittarello, Romina Elia, Valeria Mancini, Mara Seveglievich, Tommaso Righetto, Pietro Rossi, Luigi Tecchio, Cristina Alziati, Andrea Longega, Jesùs e Sulma Urzagasti, Claudio Cinti, Fernando Marchiori.

Ringraziamo anche tutte le persone che hanno collaborato al progetto 2012 (Assessorato alla Cultura; Palazzo Leoni Montanari; Officina; Pantarhei; Università di Venezia e di Padova; Vicenza jazz; Festival Biblico; Libriamo); il pubblico che ha seguito gli incontri coi poeti, nei vari luoghi della rassegna, sopportando qualche contrattempo; chi ha letto e sbirciato il presente blog, che con quest’articolo torna nel buio da cui è emerso più di tre anni fa.

Allora, semplicemente: arrivederci e grazie.

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Comunicato Stampa

 

Una media di 150 presenze nel corso di dieci incontri distribuiti nell’arco di tre mesi: il Festival riconferma il suo successo

1500 PRESENZE E UN PUBBLICO

SEMPRE Più APPASSIONATO

PER L’EDIZIONE 2012 DI DIRE POESIA

Particolare apprezzamento per il concerto poetico di Natalia Molebatsi e per il Poetry slam, la gara di poesia orale. Il progetto è promosso dal Comune di Vicenza e da Intesa Sanpaolo

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(Vicenza – 22.06.2012)  – Dieci appuntamenti distribuiti nell’arco di tre mesi con oltre 1500 presenze e un crescente numero di giovani spettatori: si chiude con soddisfazione Dire Poesia 2012, la rassegna proposta dal Comune di Vicenza e da Intesa Sanpaolo e curata da Stefano Strazzabosco che, dallo scorso 21 marzo e fino al 13 giugno, ha portato in città le voci della poesia contemporanea internazionale.

Gli incontri, frequentati da una media di circa 150 persone – con punte che hanno toccato i 200 spettatori in occasione della performance di Natalia Molebatsi – hanno confermato l’esistenza di un pubblico che, a Vicenza, segue con passione la poesia, declinata in tutte le sue forme ed espressioni. Anche la rete fornisce dati incoraggianti: il blog della rassegna, https://direpoesia.wordpress.com, ha ricevuto circa 12.000 visite provenienti sia dall’Italia che dal resto del mondo.

Un bilancio positivo, dunque, che conferma i risultati delle precedenti edizioni e che, spiegano gli organizzatori, “avvalora Dire Poesia come una delle rassegne poetiche di livello più alto in tutto il panorama nazionale: con l’importante differenza di non essere concentrata in pochi giorni, bensì di attraversare l’intera primavera, permettendo al pubblico di godere delle differenti voci con la necessaria attenzione”.

I luoghi d’arte di Vicenza – Palazzo Leoni Montanari, il Ridotto del Teatro Comunale, Palazzo Trissino, Palazzo del Monte, la Loggia del Capitaniato, l’Officina Arte Contemporanea e i Chiostri di Santa Corona – sono stati palcoscenico degli incontri che hanno visto protagonisti autori come Umberto Fiori, Paul Polansky, Manuel Alegre, Mario Meléndez, Cristina Alziati e Andrea Longega, e Jesús Urzagasti, che si sono espressi attorno al filo rosso della rassegna, dedicata al rapporto tra poesia e storia,

Le collaborazioni con altri festival o istituzioni, dal Festival New Conversations Vicenza Jazz al Festival Biblico, hanno permesso inoltre di proporre eventi originali come la performance di George Elliott Clarke con i chitarristi Bruno Censori e Gionni Di Clemente; la lettura di Anna Maria Farabbi accompagnata dalle note dei musicisti Rossano Emili (sax baritono, clarinetto) e Angelo Lazzeri (chitarra) – una performance inedita, questa, pensata appositamente per Dire Poesia e Vicenza Jazz; e il “concerto poetico” di Natalia Molebatsi con il contrabbasso di Simone Serafini e l’accompagnamento vocale dell’intero pubblico chiamato a unirsi alla performance.

Di speciale interesse per l’edizione 2012 è stato inoltre lo svolgimento del Poetry slam, nel quale cinque concorrenti si sono misurati tra loro a suon di versi, riscuotendo la simpatia e l’apprezzamento del pubblico presente. Si è trattato della prima edizione assoluta di questo tipo di gara a Vicenza e, “visti i risultati, è facile immaginare che non sarà l’ultima”, commenta Stefano Strazzabosco.

Nel corso di tutta l’edizione 2012, infine, i torchi a caratteri mobili di Giovanni Turria hanno stampato i fogli con gli inediti dei poeti ospiti e i cartigli da distribuiti nei bar del centro come accompagnamento al caffè: opere confluite nella mostra “Sotto torchio: le carte di Dire Poesia”, che ha raccolto a Casa Cogollo tutte le plaquettes stampate per la rassegna in quattro anni di incontri, dal 2009 a oggi.

“Si è da poco conclusa l’edizione 2012 di Dire Poesia, che ha rinnovato la magia dell’incontro tra autori e lettori di poesie, richiamando attorno a sé tanti appassionati e semplici curiosi di un genere che forse, grazie anche a iniziative come questa, sta diventando sempre meno un prodotto di nicchia, confinato nelle Accademie, per aprirsi a un pubblico sempre più eterogeneo, trasversale – commenta l’Assessore alla cultura Francesca Lazzari –. Le proposte di quest’edizione di Dire Poesia, a partire dalla scelta del tema della rassegna – quest’anno dedicata al rapporto tra poesia e storia -, così come le numerose collaborazioni con festival e istituzioni di spicco, la novità assoluta per Vicenza del Poetry slam che ha allargato la manifestazione a un pubblico giovane, ma anche e soprattutto le suggestive contaminazioni fra poesia/musica/fotografia che ne hanno impreziosito il programma, confermano ancora una volta la volontà, da parte dell’Assessorato che rappresento, di promuovere il dialogo tra le arti, dando voce al contempo alla bellezza e ai temi dell’impegno civile”.

“Siamo lieti di avere promosso anche quest’anno insieme all’amministrazione comunale una iniziativa che è diventata un appuntamento atteso dalla cittadinanza e da appassionati di poesia di varie provenienze – ha sottolineato Andrea Massari, responsabile del settore Beni Archeologici e Storico-Artistici di Intesa Sanpaolo – Fin dalla prima edizione nel 2009 il nostro istituto, rappresentato a Vicenza dalle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, ha creduto in questo progetto attraverso le persone che lo hanno voluto, ideato e realizzato, in particolare l’allora responsabile culturale di Intesa Sanpaolo Fatima Terzo. Questa rassegna è frutto della collaborazione e dell’impegno di molti, e ci fa piacere che ogni anno riproponga formule di successo, come il prezioso contributo del “Fare poesia” dell’Officina Arte Contemporanea, così come dia vita a novità, come l’apertura a nuove fasce di pubblico attraverso il concorso di poesia che ha visto la partecipazione attiva e appassionata dei giovani”.

“La poesia ci permette di immaginare realtà diverse senza dimenticarci del presente – conclude Strazzabosco -; ci regala la possibilità di sentire le voci segrete che toccano il cuore e il cervello di ognuno; ci ricorda che nessuno è solo, ma siamo tutti parte di uno stesso mondo in cui il grande e il piccolo, il vicino e il lontano sono visioni complementari di una stessa realtà, un paesaggio di parole che ha principio e fine negli strati più fertili e profondi della nostra natura”.

Il progetto Dire Poesia 2012 è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza e da Intesa Sanpaolo, con la direzione artistica di Stefano Strazzabosco. L’edizione 2012 della rassegna si avvale delle collaborazioni con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; con il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova e l’Instituto Camões; con il Festival Biblico; con Vicenza Jazz; con il festival “Libriamo”; con l’Officina arte contemporanea di Vicenza.

 

Informazioni:

Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza tel. 0444 222101

Gallerie d’Italia, Palazzo Leoni Montanari tel. 800.578875

Blog > https://direpoesia.wordpress.com/

www.comune.vicenza.it – www.palazzomontanari.com

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Informazioni per la stampa e accrediti:

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Marianna Sassano 347.8744361– studio@charta-bureau.it

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