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Barry Callaghan ritrova un vecchio amico

Barry Callaghan ritrova un vecchio amico

In modo rocambolesco, ieri Mr. Hogg è riemerso a Vicenza, precisamente nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino.

L’evento si è prodotto poco dopo l’arrivo in città di Barry Callaghan, che di Mr. Hogg è una sorta di padre putativo e di poetico mentore.

Documentiamo il passaggio di Barry Callaghan per l’Officina e per la prestigiosa Sala degli Stucchi, insieme alla prof.ssa Carla Pezzini Plevano, che ha introdotto e tradotto il poeta, e ad altri transeunti più e meno noti.

Non ci è stato possibile, invece, registrare tracce o immagini di Mr. Hogg, ma il pubblico che ha seguito l’incontro può senza dubbio confermarne la fugace e memorabile epifania.

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Pubblichiamo l’inedito che ci ha mandato Barry Callaghan, nel collage originale e nella traduzione di Carla Pezzini Plevano. Callaghan incontrerà il pubblico e leggerà le sue poesie lunedì 8 aprile alle 18.00 presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino.

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CALLAGHAN FESTIVAL POEM001

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SUSSURRI RUSSI

 

Quello che Achmatova ha sussurrato a Hogg

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Una dolente tristezza in me s’è posata

Come una bianca pietra sul fondo di un pozzo.

Una tristezza dolce troppo amara per dirla.

Una tristezza amara troppo dolce per dirla.

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Quello cheVoznesenskij ha sussurrato a Hogg:

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Si possono

appendere

lampadine

a

una corda

di vinile

ma

il poeta

 è appeso

alla

corda

del suo

midollo.

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Traduzione di Carla Pezzini Plevano

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Ci spiace dover informare che, contrariamente a quanto previsto, l’8 aprile Bernard Noel non potrà essere a Vicenza.

Al suo posto verrà invece il poeta anglo-canadese Barry Callaghan, di cui pubblichiamo un breve profilo qui sotto.

Il compito di introdurre la poesia di Callaghan al pubblico di Vicenza è stato affidato a Carla Pezzini Plevano, che ha già tradotto varie sue opere narrative.

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Callaghan

Barry Callaghan in una foto di qualche anno fa

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BARRY CALLAGHAN (Toronto 1937) è poeta, romanziere, giornalista, traduttore ed editore. È rappresentato in ogni importante antologia di letteratura canadese e le sue opere sono state tradotte in diverse lingue. Come giornalista, ha diretto vari documentari e intervistato figure di spicco come Golda Mayer e re Hussein di Giordania, venendo anche incarcerato in Sud Africa nel 1976. Per il suo lavoro ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui sette National Magazine Awards e il Toronto Arts Award in Canada, oltre che  il Lowell Thomas Award e il CBC Prize per la narrativa negli Stati Uniti.

Ha pubblicato traduzioni di poeti francesi, serbi e lettoni ed è stato “writer in residence” nelle università  di Roma, Venezia, Bologna e Città del Messico. È stato corrispondente di guerra in Medio Oriente e in Africa negli anni ’70 e nello stesso periodo ha creato la casa editrice Exile Edition con cui ha iniziato tra l’altro la pubblicazione della rivista letteraria quadrimestrale Exile, di fama internazionale. È stato docente di letteratura contemporanea alla York University di Toronto, di cui è ora professore emerito e “Distinguished Scholar”. L’Università di New York e l’Università di Guelph in Canada gli hanno conferito la laurea in Lettere honoris causa, rispettivamente nel 1999 e nel 2002.

Le sue opere comprendono: The Hogg Poems and Drawings (1978), As Close as We Came (1982), The Black Queen Stories (1982), Seven Last Words (1983), The Way the Angel Spreads Her Wings (1989), Stone Blind Love (1989), Canadian Travellers in Italy (1989), Lords of Winter and of Love: A Book of Canadian Love Poems in English and French (1993), When Things Get Worse (1993), A Kiss is Still a Kiss (1995), Barrelhouse Kings (1998), Between Trains (2007), Beside Still Waters (2009).

In italiano sono stati pubblicati la raccolta di racconti A Kiss is Still a Kiss (Dipartimento di Studi Anglo-Americani e Ibero-Americani, Università Ca’ Foscari, Venezia 1999), i due romanzi brevi Niente è solo l’eco di sempre (Cosmo Iannone Editore, Isernia 2003) e Di male in peggio (ibidem, 2004), il memoir sulla figura del padre Morley, scrittore anch’egli, Re delle bettole (ibidem, 2008) e l’antologia poetica Hogg (a cura di B. Gorjup e F. Valente, Opere su carta di E. Cucchi, Longo Editore, Ravenna 2013). Questa raccolta è una sequenza di testi che narrano la ricerca semi-religiosa del protagonista, Hogg, sospeso tra Gerusalemme e Toronto, passione e storia, identità da conquistare e convenzioni da perdere. Dopo una discesa negli inferi della metropolitana di Toronto, il protagonista si congeda dal lettore con un’altra coscienza di sé, recuperando almeno in parte le sue radici attraverso l’esercizio della poesia.

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CARLA PEZZINI PLEVANO è stata insegnante di Lingua e Letteratura Inglese presso il Liceo Lioy di Vicenza. È stata Presidente dell’Associazione Italo-britannica di Vicenza ed è socia dell’Ateneo Veneto e del Pen Club Italia. Ha tradotto in italiano autori inglesi, americani e italo-canadesi, tra cui Marina Warner, Frank Lloyd Wright, Leon Rooke, Margaret Atwood, Marshall McLuhan e Northrop Frye. Di Barry Callaghan ha tradotto i due romanzi brevi Niente è solo l’eco di sempre e Di male in peggio, oltre al memoir Re delle bettole.

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Mentre Il Giornale di Vicenza, Il Corriere del Veneto e altri periodici stanno diffondendo i contenuti di dire poesia 2013, pubblichiamo il calendario degli appuntamenti.

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DIRE POESIA 2013

IL PROGRAMMA

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México VII-VIII.2012 452

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mercoledì 13 marzo, ore 18.00

Carlo Presotto conduce

Poetry slam

Bar Borsa – Loggia inferiore della Basilica Palladiana

in collaborazione con La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione

 .

mercoledì 20 marzo, ore 18.00

Stefano Guglielmin introduce

Antonella Anedda

Palazzo Leoni Montanari

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lunedì 8 aprile, ore 18.00

Rino Cortiana introduce

Bernard Noël

Palazzo Trissino – Sala degli Stucchi

in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

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mercoledì 17 aprile, ore 18.00

Maurizio Casagrande introduce

Pierluigi Cappello

Palazzo Leoni Montanari

 .

mercoledì 24 aprile, ore 18.00

Vincenza D’Urso introduce

Ko Un

Odeo del Teatro Olimpico

in collaborazione con il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari e il King Sejong Institute di Venezia

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sabato 4 maggio, ore 18.00

Luciano Cecchinel

Marco Munaro

Palazzo Chiericati

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sabato 18 maggio, ore 19.00

Elisa Sartor introduce

José María Micó

con Massimo Barbiero (batteria, percussioni), Marcella Carboni (arpa, loop) e Maurizio Brunod (chitarra, loop)

Palazzo Leoni Montanari

in collaborazione con Vicenza Jazz

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venerdì 7 giugno, ore 21.00

Memoria del futuro:

dire poesia a Vicenza (2009-2013)

con Martina Pittarello e Valentina Brusaferro

L’Officina arte contemporanea

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dire poesia 2013

 México VII-VIII.2012 186-001

dire poesia 2013

L’edizione 2013 di dire poesia, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza e sostenuta dalle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, conclude il ciclo di incontri poetici a Vicenza curato da Stefano Strazzabosco negli ultimi quattro anni, proponendo un percorso più breve ma altrettanto significativo.

Preceduta da un incontro di poetry slam organizzato dalla Piccionaia – I Carrara in collaborazione con dire poesia (13 marzo, Bar Borsa), la serie degli incontri con gli autori inizierà il 20 marzo, in concomitanza con la giornata mondiale della poesia (21 marzo), con la lettura di Antonella Anedda, sicuramente una delle voci più significative e riconosciute della poesia italiana degli ultimi vent’anni (Palazzo Leoni Montanari, ore 18). La rassegna presenterà ancora il poeta friulano Pierluigi Cappello (17 aprile, Palazzo Leoni Montanari), i veneti Luciano Cecchinel e Marco Munaro (4 maggio, Palazzo Chiericati), il francese Bernard Noël (8 aprile, Palazzo Trissino; in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia), il coreano Ko Un (Odeo del Teatro Olimpico, 24 aprile; in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e il King Sejong Institute di Venezia) e lo spagnolo José María Micó (18 maggio, Palazzo Leoni Montanari; in collaborazione con Vicenza jazz). Il ciclo quinquennale troverà poi la sua naturale conclusione con la pubblicazione di un’antologia degli inediti donati dai poeti a dire poesia e stampati di volta in volta dai torchi di Giovanni Turria in preziosissime plaquette a bassa tiratura, distribuite gratuitamente al pubblico vicentino. Il libro sarà presentato nei locali dell’Officina arte contemporanea venerdì 7 giugno alle 21, suggellando con letture e una festa l’altrettanto festoso banchetto di parole di cui Vicenza ha goduto nei cinque anni della manifestazione. (altro…)

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Pubblichiamo la seconda galleria di immagini su Paul Polansky, la sua visita all’Officina e la lettura a Palazzo Trissino, in una Sala degli Stucchi attenta e gremita.

Tra gli altri, nelle foto, si riconoscono l’Assessora alla Cultura Francesca Lazzari, che ha dato il benvenuto al poeta e al pubblico, e il critico, poeta e traduttore Roberto Nassi, che ha condotto l’incontro.

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Aspettando l’incontro con Paul Polansky (domani, venerdì 27 aprile, alle ore 18.00, nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, a Vicenza – ingresso libero – altre informazioni su RaiNews24 e su Il Giornale di Vicenza, che ringraziamo), pubblichiamo in anteprima l’inedito che il poeta statunitense ci ha mandato per Dire poesia 2012.

La traduzione in italiano è di Roberto Nassi, che introdurrà la lettura di Polansky.

L’inedito, stampato dai torchi a caratteri mobili di Giovanni Turria, sarà distribuito gratuitamente a tutti i presenti che ne faranno richiesta.

Come al solito, inoltre, nel corso della giornata molti bar del centro serviranno, insieme al caffè, i cartigli poetici con qualche verso estratto da questa poesia.

Ricordiamo ancora che, al termine dell’incontro col poeta, verrà inaugurata  a Casa Cogollo la mostra “Sotto torchio: le carte di Dire poesia”, che raccoglie tutte le plaquettes stampate da Giovanni Turria per la rassegna promossa dal Comune di Vicenza e da Intesa Sanpaolo dal 2009 a oggi.

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CUBA LIBRES

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There’s a Cuban bar in Prague

between the river and the castle

where you can enjoy real rum.

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I drank one night with the owner

who came from Havana in the 1960s

to train Czechs pilots on Russian Migs.

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He still regrets not going home,

like most of his fellow flyers, who

returned to Cuba with local wives.

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“Presume those pilots appreciated

blonde hair, blue eyes, and

big tits,” I kidded him.

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He stared at me as if I had already

downed too many Cuba Libres,

which I probably had.

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Then he leaned over as if

to whisper a state secret

in my ear. “All the wives were Gypsies.”

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He put his hands on my shoulders

as if he were welcoming me

into his dance club downstairs.

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“They’re the only women

in this thieving country,” he said,

“with a soul.”

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CUBA LIBRE

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C’è un bar cubano a Praga

tra il fiume e il castello

dove ti servono rum vero.

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Ci bevevo una sera col padrone

venuto dall’Havana nei sessanta

per addestrare i cechi sui mig russi.

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Rimpiange ancora di non esser ripartito

come i più dei suoi compagni aviatori che

han preso moglie e se la son portata a Cuba.

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“Immagino che a quelli gli piacessero

i capelli biondi, gli occhi azzurri e

le tette grosse”, lo sfottevo.

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Mi ha fissato come se avessi già

più cuba libre che sangue in circolo,

cosa probabile, del resto.

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Poi si è sporto come per

sussurrarmi all’orecchio un segreto

di stato. “Erano tutte zingare le mogli”.

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E, mettendomi le mani sulle spalle

come a introdurmi alla sua discoteca

al piano sotto,

.

“Sono le uniche donne – mi ha detto –,

in questo ladro di paese,

che hanno l’anima”.

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Traduzione di Roberto Nassi

(altro…)

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