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Posts Tagged ‘meena alexander’

Pubblichiamo, per gentile concessione degli Autori, due poesie di Fabio Masetti, vincitore del poetry slam 2013, e due di Delia Fraccaro, seconda classificata. Le foto in fondo ai testi sono di Simone Garbin, che ringraziamo.

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Fabio Masetti

vivo dove fu kappler

.

Vivo in via tasso,
al 155
negli uffici dove fu,
kappler l’assassino,
nello stesso letto, io
ironia della sorte
da trent’anni romano, io
col mito resistente
col nonno partigiano in liguria
bella ciao come ninna nanna
ora ci dormo e ogni sera
chiudo gli occhi e torno al ’43,
con mio padre in fasce,
come adesso che scrivo,
guardo il muro e penso
la sorte che sa persistere
che muta in memoria l’ironia
incisa sui muri scampati
rimbombano al loro abbattersi
come un’eco che non spegne
le scritte sulla calce riverberanti
come voci scordate urlano i solchi
col il favore del caso trasmettono
come dna l’orrore concatenato
come fossero proteine, le parole,
geni urlanti dagli occhi rapidi,
increduli, sbarrati invocano
una madre, la sua nenia
la ninna nanna implorano,
con gli occhi un qualcuno
che continui a raccontare
la resistenza, figli, la resistenza,
per chi non può più ricordare
la resistenza, figli, la resistenza

.

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topi nella nuvola elettromagnetica di dati

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cammino nella nuvola elettromagnetica di dati
ubiqua interfaccia pre.senza
ma so ch’è un sogno, non ne esco ma è un sogno
non mi muovo ma scorre, ogni cosa, attorno a me, scorre, come un flusso.

dove sono, non sono. dov’è la vita non so
ma so, d’improvviso, che non c’è libertà senza contatto
e ci resta solo la connessione chiusa di circuiti operazionali,
gli accendo e spengo manifesti della combinatoria astratta
senza vie d’uscita, priva della vertigine, potenza di calcolo che

sbanda, transiste e resiste, pura mistificazione algoritmica,
come una cavia nel labirinto circola tra le pareti mobili e bianche
smemore di nota significativa relazione statistica
utile comprova scienza umana
cammino sulla vita di chiunque,
come ridotta in salita
arranca, fatica. arranca e fatica
certifica un’altra morte discreta

.

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Delia Fraccaro

Se litigassi con la esse

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Se litigassi con la esse

Sarebbe sempre

Scossa scatto scoppio

Sputo di esse

Soprattutto con chi inizia per esse

.

Se concordassi con la esse

Un patto di essequiete

Di quietessenza

Stipulerei trattati stracciati da esse inservibili

.

Se praticassi più spesso la esse

Sarei

Serena sopita socievole

Mi sdraierei

Solo se sapessi scendere a essepatti

.

Se scendessi a essepatti

Spiatterei i piatti spaccati per esse senza senso

Sperando solo che tutto esploda

.

Se tutto esplodesse

Serebbe sempre la stessa storia

Stante il fatto che

Smarrita

Aspetterei di sbottar per una nuova esse

.

.

Era inevitabile che

.

Era inevitabile che finisse Così

Così presto

O forse è tardi

.

Su fai presto che è tardi

Ma devo prima finire

Ma

Hai appena detto che era inevitabile che finisse

.

Dissi questo ancora troppo presto

Ancora prima che tutto finisse

Per farlo finire prima

.

Quanto prima?

.

Quanto prima

Anche prima del previsto

Perché era inevitabile che si facesse tardi

Nonostante il tuo far presto per finire prima

Ma ormai è tardi

E sei fai presto

Finiamo prima

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Ancora pochi giorni e questo blog tornerà ad assopirsi, come un golem silente del web.

Intanto segnaliamo l’articolo uscito sul Giornale di Vicenza di ieri, 21 giugno 2012.

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Oggi “Il Giornale di Vicenza” ha pubblicato un articolo di Fabio Giaretta sul primo incontro di Dire poesia 2011.

L’articolo è dedicato a Meena Alexander, e riporta alcune sue dichiarazioni raccolte a fine lettura dallo stesso Giaretta.

Per chi volesse leggerlo, ecco il collegamento:

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cultura_e_Spettacoli/239784__meena_alexander_la_poesia_rifugio_contro_la_storia/

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Meena Alexander fotografata da Silvio Lacasella

La dolce, elegante, suadente, intensa poetessa indo-statunitense Meena Alexander ha vissuto ieri un’intensa giornata vicentina.

Nelle poche ore in cui è rimasta in città, ha firmato 120 fogli di inediti e 60 esemplari del suo primo libretto italiano Otto poesie (Sinopia, 2011; euro 6. Si può acquistare presso la Libreria Do Rode), apponendo poi un’altra cospicua serie di autografi, dediche e scritture su altrettanti supporti cartacei; ha visitato la Biblioteca Bertoliana, incontrando il Direttore Giorgio Lotto e la scrittrice Silvia Calamati; ha visitato l’Officina Arte Contemporanea, intrattenendosi con Giovanni Turria, Giuseppe Carollo, Giustino Chemello et alii; ha fatto sosta presso un parrucchiere del centro, accompagnata da una gentile amica conosciuta poco prima in città, ma trattata in modo complice e confidente; ha visitato il Teatro Olimpico e la collezione di icone di Palazzo Leoni Montanari, guidata da Isabella Sala; ha concesso un paio di interviste (su cui torneremo); e, incidentalmente, ha letto e spiegato i suoi splendidi versi a un auditorio numeroso, confortato dalle traduzioni e dalle note introduttive del prof. Marco Fazzini (Università di Venezia).

Pubblichiamo qualche documento della sua intensa visita a Vicenza (le ultime sette foto sono state scattate da Giustino Chemello).

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Ferve il lavoro all’Officina: gli Officinali officiano.

Siamo in grado di documentare officialmente i primi risultati di tale lavoro.

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Oggi, equinozio e soglia di primavera, Giornata Mondiale della Poesia, Meena Alexander leggerà i suoi versi e converserà con Marco Fazzini (Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00).

I fogli con l’inedito di Meena Alexander si potranno prendere gratuitamente nel luogo della lettura; i cartigli coi frammenti dal medesimo inedito verranno serviti per tutto il giorno, insieme al caffè, in molti bar del centro cittadino (fino ad esaurimento scorte). Per l’occasione, anche i frammenti da caffè sono stati stampati su carta di pregio.

(Officialmente) inizia  Dire poesia 2011.

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Meena Alexander fotografata da Marion Ettlinger

 Lunedì 21 marzo 2011, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il Salone di Apollo di Palazzo Leoni Montanari ospiterà alle ore 18.00 il primo incontro di Dire poesia 2011: quello con la poetessa indo-statunitense Meena Alexander.

Nata ad Allahbad (India) nel 1951, Meena Alexander è cresciuta in India e in Sudan. Si è laureata in Inghilterra presso l’Università di Nottingham e, tornata in India, ha lavorato in diversi istituti universitari. Dal 1980 risiede e lavora negli Stati Uniti. Attualmente è docente di Inglese alla City University of New York e all’Hunter College. Poetessa, scrittrice e critica letteraria di fama internazionale, la sua opera affronta spesso i difficili temi dell’esilio, della migrazione, dell’identità e della memoria.

E’ autrice di numerosi libri di poesia, tra i quail: Stone Roots (1980), House of a Thousand Doors (1988), The Storm (1989), Night-Scene (1992), River and Bridge (1995), Illiterate Heart (2002, vincitore del PEN Open Book Award), Raw Silk (2004), Quickly Changing River (2008). Ha inoltre pubblicato due lavori di critica letteraria (The Poetic Self, 1979 e Women in Romanticism, 1989), due romanzi (Nampally Road, 1991 e Manhattan Music, 1997), un’acclamata autobiografia (Fault Lines, 1993 e 2003, che compare tra i Publishers Weekly’s Best Books del 1993), un volume di poesie e saggi (The Shock of Arrival. Reflections on Postcolonial Experience, 1996) e una raccolta di saggi (Poetics of Dislocation, 2009). Nel 2005 ha curato l’edizione della raccolta Indian Love poems.

Ha preso parte a numerosi festival di poesia internazionale e ha ricevuto riconoscimenti dalla John Simon Guggenheim Memorial Foundation, dalla Fulbright Foundation, dalla Rockefeller Foundation, dall’Arts Council of England, dal National Endowment for the Humanities, dall’American Council of Learned Societies, dal National Council for Research on Women, dal New York State Council on the Arts, dalla New York Foundation for the Arts, dalla Ledig-Rowohlt Foundation. Nel 2009 la South Asian Literary Association le ha assegnato il Literary Excellence Award per i suoi contributi alla letteratura americana.

La sua opera poetica è stata ampiamente pubblicata, antologizzata e tradotta in  numerose lingue tra cui malayalam, hindi, arabo, italiano, spagnolo, francese, tedesco e svedese. In Italia sue poesie sono apparse in Poeti indiani del Novecento (a cura di S. Bassi, Supernova, Venezia 1998) e in L’India dell’anima. Antologia di poesia femminile indiana contemporanea in lingua inglese (a cura di A. Sirotti, Le Lettere, Firenze 2000 e 2006). In occasione di “Dire poesia 2011” la casa editrice Sinopia di Venezia ha inoltre pubblicato la plaquette Otto poesie (Scelta e traduzione di Marco Fazzini).

Alla lettura di lunedì, presentata dal prof. Marco Fazzini dell’Università di Venezia, saranno resi disponbili i fogli con l’inedito che Meena Alexander ci ha gentilmente inviato in esclusiva, così come la plaquette Otto poesie, appena pubblicata dalla casa editrice Sinopia di Venezia.

Ecco l’inedito:

Una parola

di Meena Alexander

 

Ci incontrammo in una città in rovina

Oltre l’estate delle nostre vite.

Prima di allora m’impauriva

Una parola – Dio.

Ora la mormoro

Quando le foglie di loto rabbrividiscono all’alba,

La bruma bolle nella pancia del fiume

Un pescespada salta spruzzando alla sua morte,

Io sento le tue mani

Carezzarmi i capelli togliendoli dal viso:

Ci abbracciammo in una casa d’osso

Mentre il leone di Ashoka balzava fuori dall’arenaria

E la rosa dipinta continuava a covare,

I suoi petali stinti in uno specchio opaco.

  

Traduzione di Stefano Strazzabosco

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Ecco il programma di Dire poesia 2011:

lunedì 21 marzo
MEENA ALEXANDER

introduce Marco Fazzini
Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati,
Università Ca’ Foscari di Venezia

venerdì 25 marzo
FABIO PUSTERLA

introduce Andrea Afribo
Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00

domenica 3 aprile
JOHN AKPATA

introduce Marco Fazzini
Ridotto del Teatro Comunale, ore 18.00
in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati,
Università Ca’ Foscari di Venezia

mercoledì 6 aprile
JACQUES ROUBAUD

con PIERGIORGIO ODIFREDDI
introduce Eliana Vicari
Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati,
Università Ca’ Foscari di Venezia

martedì 12 aprile
ADAM ZAGAJEWSKI

introduce Stefano Strazzabosco
Odeo del Teatro Olimpico, ore 18.00

martedì 19 aprile
IDA VALLERUGO
introduce Anna De Simone
Odeo del Teatro Olimpico, ore 18.00

sabato 30 aprile
ERIKA CROSARA

MAURIZIO CASAGRANDE
Dire poesia off, L’Officina, ore 17.30

sabato 7 maggio
JUAN IGNACIO SILES DEL VALLE
con GIOVANNI GUIDI
introduce Manuela Magnoni
Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
in collaborazione con Vicenza Jazz

domenica 8 maggio
ANNE WALDMAN

con AMBROSE BYE
introduce Rita Degli Esposti
Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
in collaborazione con Vicenza Jazz e Ispida

venerdì 27 maggio
TAHAR BEN JELLOUN

introduce Paolo Ruffilli
Palazzo Leoni Montanari, ore 18.00
in collaborazione con il Festival Biblico

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