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Posts Tagged ‘luciano cecchinel’

Ieri sera le sale della Villa Cordellina di Montecchio Maggiore risuonavano di splendide voci: quelle dei poeti venuti di persona a leggere i propri testi (Luciano Caniato, Luciano Cecchinel, Andrea Longega, Marco Munaro); quelle degli autori letti dai curatori dell’antologia, Maurizio Casagrande e Matteo Vercesi (Fernando Bandini, Luigi Bressan, Fabio Franzin, Nerina Noro, Romano Pascutto, Eugenio Tomiolo); quella di Patrizia Laquidara, che ha cantato tre pezzi in dialetto veneto dialogando alla perfezione coi testi dei poeti.

Pubblichiamo qualche immagine a ricordo dell’incontro. Le foto sono state scattate da Giovanni Turria e da Nicola D’Angelo, che ringraziamo.

Un altro resoconto della serata è leggibile qui.

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L’antologia critica Un altro Veneto. Poeti in dialetto fra Novecento e Duemila, curata da Maurizio Casagrande e Matteo Vercesi e pubblicata dalle Edizioni Cofine (Roma 2014) raccoglie i testi di 16 poeti: Fernando Bandini, Luigi Bressan, Ernesto Calzavara, Luciano Caniato, Maurizio Casagrande, Luciano Cecchinel, Carlo Della Corte, Fabio Franzin, Andrea Longega, Sante Minetto, Marco Munaro, Nerina Noro, Romano Pascutto, Bino Rebellato, Eugenio Tomiolo, Sandro Zanotto.

Venerdì 6 giugno alle 18.00, presso la Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, l’antologia sarà presentata dagli stessi curatori, che parleranno del loro lavoro e leggeranno alcuni testi dal libro.

Patrizia Laquidara creerà degli intermezzi vocali facendo dialogare il suo magnifico canto con l’altrettanto magnifico controcanto dei poeti veneti.

L’appuntamento è il secondo incontro del ciclo Un castello, una villa, un’officina, patrocinato dalla Provincia di Vicenza e dal Comune di Montecchio Maggiore.

L’ingresso è libero, fino all’esaurimento dei posti disponibili.

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La preparazione dei fogli su cui si stampano gli inediti dei poeti comporta un lavoro articolato in varie fasi. Per dire poesia, molte persone si sono assunte gratuitamente questo compito affascinante, grato al pubblico e agli autori, ma faticoso per il tempo e le energie impiegati.

Ecco alcune foto che documentano l’allestimento dei fogli coi testi di Luciano Cecchinel e di Marco Munaro, prodotti all’Officina grazie alla competenza di Giovanni Turria e alla manodopera dei suoi studenti all’Accademia di Venezia.

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La lettura dei poeti Luciano Cecchinel e Marco Munaro, condotta a voci alternate intorno ai temi del paesaggio, della storia, della lingua e degli affetti, ha dato lustro a due poeti italiani tra i più significativi, entrambi profondamente radicati nel Veneto.

Sappiamo che qualche problema di acustica ha reso più difficili l’ascolto e la concentrazione, specie nelle ultime file. Ne siamo dispiaciuti. D’altra parte, il vestibolo palladiano in cui si è svolta la lettura non era certo stato pensato per ospitare incontri di questo tipo (il salone del piano nobile è chiuso al pubblico per lavori), e l’amplificazione disponeva di casse molto eleganti ma altrettanto obsolete.

Pubblichiamo tre gallerie di immagini: la seconda è di Silvio Lacasella; la terza di Teresa Giffone. Li ringraziamo entrambi.

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Presentiamo la poesia inedita di Luciano Cecchinel che stamperemo coi torchi a caratteri mobili dell’Officina arte contemporanea.

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foto di Paolo Steffan

foto di Paolo Steffan

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Il più grande delitto è sopravvivere alla morte di un figlio

Luigi Pintor

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Da allora ogni nuova luce
come un lampo pauroso
pulsa fradicia di buio.
Perché provare a vivere
è doverla dimenticare.
E dimenticarla è tradirla.

Anche se mi ripetono
che lei è nella vita,
ogni mia prima cosa senza di lei
è una piccola grande morte.
Come per luci che presto si spengono,
per vivere dover dentro morire.

Ma ci sono anche cose
che non riesco più a fare.
Pure non è per i lampi
malati di luce residua
che ancora vivo.
Perché più muoio, più a lei arrivo.

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Comunicato Stampa

 

 

Sabato 4 maggio, a Palazzo Chiericati a Vicenza, sesto

appuntamento della rassegna promossa da Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo

DIRE POESIA, IL VENETO DIVENTA ARTE CON LUCIANO CECCHINEL E MARCO MUNARO

Cecchinel, “erede” di Zanzotto e autore di studi sulle tradizioni popolari, è per Cesare Segre uno dei più significativi poeti contemporanei italiani. Munaro, fondatore dell’associazione Il Ponte del Sale, affianca

alla scrittura e all’insegnamento l’attività di editore

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(Vicenza – 30.04.2013)  –  È un incontro suggestivo, un connubio tutto da scoprire quello tra Luciano Cecchinel e Marco Munaro che saranno protagonisti, sabato 4 maggio (ore 18.00) a Palazzo Chiericati a Vicenza, del sesto appuntamento di Dire poesia 2013, il mosaico di incontri con i nomi di spicco della poesia nazionale e internazionale contemporanea promosso dal Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo.

Luciano Cecchinel e Marco Munaro, due poeti, studiosi, artisti in grado di sublimare il veneto e l’italiano attraverso la poesia per renderli realtà viva, aperta a più forme e sensi, capace di scavare nelle pieghe dell’animo umano e creare altri mondi, altre figure e realtà.

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Luciano Cecchinel, trevigiano di Revine Lago, è stato definito dal critico letterario Cesare Segre “grande artista e grande artefice”, autore di opere che stanno “al livello più alto della poesia”. 67 anni, Cecchinel è poeta e studioso delle tradizioni popolari e porta in sé il concetto del “doppio” – uno dei fili conduttori dell’edizione 2013 di Dire poesia -, componendo sia in dialetto trevigiano sia in italiano.  Considerato da Andrea Zanzotto, a cui lo legava una profonda amicizia, il suo erede poetico, capace di opere intrise di “ribelle speranza”, è da sempre persona riservata, sensibile, quasi malinconica: la purezza della sua poesia – basti leggere la raccolta del 2011 Sanjut de stran – coincide con la quotidianità del suo parlare, la raffinatezza del suo pensiero, l’indissolubile legame con la sua terra. Liriche segnate da memoria e dolore, in cui la parola si fa espiazione di un antico malessere. E in cui la natura è invasa e offesa dalla modernità.

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Marco Munaro, rodigino di Castelmassa, è poeta ed editore, fondatore, nel 2003, de “Il Ponte del Sale – Associazione per la Poesia”, che è anche una delle più prestigiose case editrici di settore. Per lui, comporre versi significa mescolare tutti i colori, accoglierli e custodirli in uno scrigno per poi traghettare le cose verso una nuova esistenza di redenzione. Munaro dice della sua arte: “scrivere è stato sempre per me come nuotare nelle acque di un fiume, ogni bracciata – ogni verso – un passo più vicino all’ignoto. (…) Un nuotare simile anche a un camminare con le braccia, e sempre a qualcosa di avventuroso e felice, che mi riportava a casa. Ora mi piacerebbe provare (…) a raggiungere luoghi ignoti e lontani. Forse è quello che ho incominciato a fare con i libri degli altri”.

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Dire poesia 2013 è un progetto del Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati e il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con L’Officina arte contemporanea di Vicenza, per la cura di Stefano Strazzabosco.

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Luciano Cecchinel è nato a Revine-Lago nel 1947. Già insegnante di materie letterarie, ha pubblicato articoli e studi sulle tradizioni popolari e le raccolte di poesia Al tràgol jért (I.S.Co. 1988 – Scheiwiller, Milano 1999; con postfazione di Andrea Zanzotto), Lungo la traccia (Einaudi, Torino 2005), Perché ancora / Pourquoi encore (Istituto per la Storia della Resistenza di Vittorio Veneto 2005; con traduzione di Martin Rueff e note dello stesso Rueff e di Claude Mouchard), Le voci di Bardiaga (Il Ponte del Sale, Rovigo 2008) e Sanjut de stran (Marsilio, Venezia 2011; con prefazione di Cesare Segre). Nel 2012 presso Marsilio sono usciti a cura di Alessandro Scarsella col titolo La parola scoscesa – Poesia e paesaggi di Luciano Cecchinel gli atti di un convegno sui suoi scritti organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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Marco Munaro è nato a Castelmassa nel 1960 e vive a Rovigo, dove insegna. Nel 2003 ha fondato “Il Ponte del Sale – Associazione per la Poesia”, che è anche una delle più prestigiose e coerenti case editrici del settore. Ha pubblicato le raccolte poetiche: L’urlo (El levante por el poniente Edizioni, Conegliano 1990), Cinque sassi (Edizioni della Cometa, Roma 1993), Il Rosario del Lido, in 5 Poeti del premio “Laura Nobile” Siena 1993 (Scheiwiller, Milano 1995), Il portico sonoro (Biblioteca Cominiana, Cittadella 1998), Vaso blu con narcisi (sculture e disegni di Silvia Carnevale Miino, I Quaderni del circolo degli Artisti, Faenza 2001), Ionio e altri mari (Il Ponte del Sale, 2003), Nel corpo vivo dell’aria (ibidem, 2009). È presente in numerose  antologie italiane e europee e in riviste quali “il verri”, “Atelier”, “ClanDestino”, “La Battana”, “La clessidra”, “Italian Poetry Review”; “Testo a fronte”, “Parnasso”. Sue poesie sono state tradotte in inglese e in finlandese. Ha tradotto Raymond Queneau (in Poeti surrealisti, a cura di P. Di Palmo, Stampa Alternativa, Viterbo 2004). Ha curato tutte le poesie di Bino Rebellato, In nessun posto e da per tutto. Poesie 1929-2004 e 20 disegni dell’Autore (Biblioteca Cominiana, Vigonza 2005) ed una originale galleria di ritratti: Il lampo della bocca e altre figurate parole tra poeti italiani del Novecento (con G. M. Tregiardini, MUP Editore, Parma 2005). Per il Ponte del Sale: La bella scola. La Comedia di Dante letta dai poeti e illustrata (2003-2011, tuttora in corso), Da Rimbaud a Rimbaud (2004) e la traduzione (con G. M. Tregiardini) del Canto d’api. Georgiche Libro quarto di Virgilio (2012). Dal 2007 cura la rassegna Verso il solstizio d’estate. Feste di Poesia, Musica e Arti, che tocca ogni anno varie località del Polesine. Inoltre, la rivista “Atelier” ha appena pubblicato un numero monografico dedicato interamente alla poesia di Munaro.

 

L’ingresso a tutti gli appuntamenti di Dire poesia è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per ogni appuntamento, l’artista Giovanni Turria de L’Officina Arte Contemporanea stamperà una plaquette numerata con un inedito dei poeti, da distribuire  gratuitamente al pubblico. 

Nei luoghi delle letture saranno inoltre disponibili i libri degli autori ospiti di Dire poesia.

 

Per informazioni:

Assessorato alla cultura del Comune di Vicenza tel. 0444.222101

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari tel. 800.578875

Blog > https://direpoesia.wordpress.com/

www.comune.vicenza.itwww.palazzomontanari.com

 

 

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Informazioni per la stampa e accrediti:

Ufficio Stampa > CHARTA BUREAU

Antonio Tosi 349.5384153 – ufficiostampa@charta-bureau.it

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Mentre Il Giornale di Vicenza, Il Corriere del Veneto e altri periodici stanno diffondendo i contenuti di dire poesia 2013, pubblichiamo il calendario degli appuntamenti.

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DIRE POESIA 2013

IL PROGRAMMA

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México VII-VIII.2012 452

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mercoledì 13 marzo, ore 18.00

Carlo Presotto conduce

Poetry slam

Bar Borsa – Loggia inferiore della Basilica Palladiana

in collaborazione con La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione

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mercoledì 20 marzo, ore 18.00

Stefano Guglielmin introduce

Antonella Anedda

Palazzo Leoni Montanari

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lunedì 8 aprile, ore 18.00

Rino Cortiana introduce

Bernard Noël

Palazzo Trissino – Sala degli Stucchi

in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

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mercoledì 17 aprile, ore 18.00

Maurizio Casagrande introduce

Pierluigi Cappello

Palazzo Leoni Montanari

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mercoledì 24 aprile, ore 18.00

Vincenza D’Urso introduce

Ko Un

Odeo del Teatro Olimpico

in collaborazione con il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari e il King Sejong Institute di Venezia

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sabato 4 maggio, ore 18.00

Luciano Cecchinel

Marco Munaro

Palazzo Chiericati

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sabato 18 maggio, ore 19.00

Elisa Sartor introduce

José María Micó

con Massimo Barbiero (batteria, percussioni), Marcella Carboni (arpa, loop) e Maurizio Brunod (chitarra, loop)

Palazzo Leoni Montanari

in collaborazione con Vicenza Jazz

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venerdì 7 giugno, ore 21.00

Memoria del futuro:

dire poesia a Vicenza (2009-2013)

con Martina Pittarello e Valentina Brusaferro

L’Officina arte contemporanea

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