Ecco l’inedito che ci ha mandato George Elliott Clarke e che, come sempre, verrà stampato dai torchi a caratteri mobili dell’Officina e distribuito gratuitamente a quanti verranno il 16 aprile (ore 18.00) al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza:
.
.
.
Da una stanza
.
.
La luce del sole risciacqua il mare sdrucito dal vento, lo intorbida.
Il frangente dinoccolato mormora e mugola. Odo
Il frusciare tra la seta – tu, che t’agiti, che ti desti,
Lasciando che i capelli m’imbroncino il viso,
Fin quando la luce si fa latitante, e tu ti fai fumosa
E umida, una Venere oceanica, mentre io devo affogare
In fiamma equivalente – il tuo crepuscolo di bianco calore
È scuro e bello come il vino rosso …
Una luce d’un rame differente lievita
Sopra le nostre forme – dono del sudore – mentre la vigilia
Vira la lucentezza bordeggiata del mare, e dentro ci leviga ombre.
Il nostro lucore scorre con cerimonia da chandelier,
Soleggia la carne che un tempo era fredda come specchio, così ora
Bruciamo come prosecco – schiumanti, struggenti.
.
.
Traduzione di Marco Fazzini

[...] lotta per la libertà e l’uguaglianza contro il razzismo e la segregazione, arriva a Vicenza George Elliot Clarke: secondo ospite della rassegna “Dire Poesia 2012” organizzata dal Comune di Vicenza e da Intesa [...]