La seconda sequenza di foto di Anne Waldman e Ambrose Bye, immersi nella luce liquida riflessa sul piano, è dell’artista Silvio Lacasella.
11 maggio 2011 di direpoesia
La seconda sequenza di foto di Anne Waldman e Ambrose Bye, immersi nella luce liquida riflessa sul piano, è dell’artista Silvio Lacasella.
Che belle quelle immagini riflesse sulla superficie solida/lucida/liquida del piano. A dirci che quello che è solido può diventare liquido, basta uno sguardo attento, acuto, o forse solo emozionato.
Io mi interrogo, e rifletto, sull’emozione. La poesia è emozione pura, inutile e stringente, che ci dà emozione. E ce la dà come suggestione di atmosfere e di città della vita, come forte e fermo (o tremulo) ricordo d’infanzia, come gioco di parole e di numeri, come amore per un uomo o una donna fissato per l’eternità breve che, sola, riusciamo a considerare, come invettiva civile gridata, scandita su un ritmo beat un po’ d’antan, e forse per questo più vera e condivisa da chi l’antan ce l’ha nell’anima e nelle rughe e nel grigio dei capelli.
Ha molta, e grande, e dirompente forza, la poesia.
Ci tiene lontani dalla banalità, ci rassicura sul senso della vita.