Presi dalla leggera vertigine che si prova quando si attraversano tre lingue (francese, inglese, italiano), due linguaggi (Matematica, Poesia) e una zoologia fantastica di animali ibridi e inquietanti (come il corboa e la muccapra dei Sardinosauri magistralmente tradotti da Eliana Vicari), pubblichiamo qualche immagine della giornata di ieri, che nel suo momento più significativo ha visto Jacques Roubaud e Piergiorgio Odifreddi conversare sui rapporti tra Matematica e Poesia.
La conversazione avrebbe potuto continuare per ore (Odifredddi dixit), ed è un peccato averne potuto offrire solamente un assaggio; ma la passione e il rigore del poeta, stimolati dalla brillante e vivace intelligenza del matematico hanno comunque regalato ai presenti una serata unica.
Ci dispiace che alcuni, arrivati troppo tardi, non abbiano potuto nemmeno entrare a Palazzo Leoni Montanari: ragioni di sicurezza impediscono di ospitare più di 270 persone.
A proposito di zoologia…
Sul davanzale i passeri
piluccano uva passa,
è come se sapessero
quanto la vita passa.
Un pollo su un pullman
in viaggio per Baden
avvolto in un loden
si sente nell’Eden;
sua moglie, col rimmel,
gli fuma le Camel.
(molto anni ’70… n. d. M)
Ieri ho visto un vecchio bracco
sospirare e fare: “Ma!”
poi schiacciare sotto il tacco
il suo sigaro a metà.
Toti Scialoja
Poesia e matematica?
Poesia ed enigmistica (un passaggio meno brusco, più vicino, secondo me, alla poesia)?
Logica e intuizione?
E quale di più?
Emozione e razionalità?
E quale delle due buttare per prima?
Quale più, quale meno, necessaria alla poesia?
Difficilissimo dire.
Anche gli haiku giapponesi più volete citati, al di là dello schema metrico, devono (vogliono) fare un riferimento al tempo, alle stagioni dell’anno. E qual è il senso di questo riferimento, se non – per i giapponesi – un ribadire il rapporto con la natura? E per noi, un ancoraggio al soffio caldo e avvolgente della primavera, al profumo dei fiori (lo sentono solo le donne? boh, qualcuno mi smentisca…), alla sensualità dei colori chiari, brillanti, in piena luce.
A martedì.
ma certo!
matematica e musica
matematica è musica
geometria e poesia
geometria è poesia!
io l’adoro, quest’Uomo!